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  • Segreti Di Famiglia

    Diretto da Francis Ford Coppola

    Data di uscita: 20-11-2009

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Luci e ombre di famiglia

Tetro: aggettivo sfuggente e ricco di sfumature, che denota sia uno stato emotivo di tipo malinconico e lunare, sia una condizione luministica oscura e tenebrosa. Forse è per questo che “Tetro” è lo pseudonimo scelto da Angelo Tetrocini, poeta inibito nell’ispirazione a causa di un conflitto irrisolto con il padre Carlo, rinomato direttore d’orchestra.

Questa sorta di ambiguità chiaroscurale si riflette, infatti, nel carattere enigmatico e ambivalente del personaggio, che non a caso lavora come tecnico delle luci in un teatro nell’attesa di riuscire a completare il suo capolavoro letterario. A scuotere Tetro da un’esistenza vissuta “nell’ombra”, nascosta tra i vicoli di una luccicante Buenos Aires, giunge il fratello Bennie. Il giovane, ansioso di riallacciare i legami famigliari, diverrà suo malgrado motore di un ineluttabile meccanismo tragico, che consentirà tuttavia il completamento della creazione artistica di Tetro.

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Dopo aver portato sullo schermo i criptici andirivieni temporali di “Un’Altra Giovinezza”, Francis Ford Coppola torna a sondare ancora una volta i complessi intrichi tra passato e presente, questa volta declinati in una chiave generazionale. L’approccio è, in apparenza, diversissimo da quello del film precedente: racconto lineare, stile anacronistico che rimanda ai grandi registi degli anni Cinquanta e Sessanta. Eppure “Tetro” è un raffinatissimo esempio di esercizio formale, giocato tutto sul tema della luce e del contrasto quasi espressionistico tra chiari e scuri. Un’opera di pura avanguardia, che sperimenta come poche altre hanno fatto sinora tutte le possibilità espressive della fotografia digitale.

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Contro

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