Home > Recensioni > Sesso, Bugie E Videotape

Correlati

Tre ingredienti per una ricetta di talento

Il titolo di questo esordio alla regia di Steven Soderbergh annuncia apertamente i tre pilastri narrativi di questa torbida storia ambientata a Baton Rouge (città in cui il regista ha vissuto). Ognuno di questi elementi è allo stesso tempo causa e conseguenza dell’altro in una devastante reazione a catena sentimentale.
Ann (Andie MacDowell), sposata con John (Peter Gallagher), è una donna mite ma frustrata e dalla sessualità repressa; di tutt’altra pasta è invece sua sorella Cynthia (Laura San Giacomo), impulsiva, libertina e rea di una relazione clandestina con suo cognato John. La vita sembra scorrere tranquilla dentro la ferrea routine che regola le loro vite fino all’improvvisa comparsa di Graham (James Spader), amico di John dai tempi dell’università, anch’egli mite ma emotivamente instabile. Grazie alla sua presenza il velo di ipocrisia dietro il quale ognuno di loro si nasconde andrà via via scemando, rivelando così la loro vera natura.
Questa pellicola rappresenta, seppur in modo ancor sperimentale, lo spirito di ricerca emotiva che caratterizza lo stile di Soderbergh, spirito tanto apprezzato da valergli la Palma d’oro al Festival di Cannes nel 1989.
Il film, nei suoi cento minuti, ha una discreta fruibilità, anche se (probabilmente per volontà stessa del regista) la storia risulta un po’ fine a se stessa, mentre il soggetto desta senza dubbio interesse, mostrando le diverse sfaccettature che regolano le dinamiche di relazione (come nel cortomeraggio “Winston” del 1987,considerato dallo stesso regista il progenitore di questa pellicola). All’interno della narrazione il regista predilige, per motivi ragionevolmente stilistici e biografici, la messa a fuoco sui personaggi piuttosto che sul contesto di appartenenza. Questo rende di fatto più difficile la comprensione degli stessi ma, in buona sostanza, universale il messaggio che ne traspare, svincolandolo daI concetto di tempo e spazio.
I dialoghi e le situazioni sono infatti quanto mai attuali, e la dicotomia tra voyeurismo e privacy ne è un buon esempio rappresentando in un certo senso lo specchio della contemporaneità – il regista ne ha colto l’importanza in tempi davvero non sospetti. Questo rende “Sesso,Bugie e Videotape” film acerbo ma senza dubbio molto interessante, esordio davvero maturo per un regista, non si dimentichi, che ai tempi non era neanche trentenne.

Scroll To Top