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  • Sex List – Omicidio A Tre

    Diretto da Marcel Langenegger

    Data di uscita: 29-08-2008

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Sei libero stasera?

Se sì, ti conviene comunque evitare “Sex List – Omicidio A Tre”. La tentazione, si capisce, è forte: con un titolo del genere, che unisce sesso e crimine, sembra impossibile non dare una chance a questo esordio alla regia di Marcel Langenegger, meno provocatoriamente intitolato “Deception” nella sua versione originale. Il pubblico più facile, alla ricerca di emozioni usa e getta, diffidente verso ogni approfondimento, è la preda designata di questo titolo dal cast di buon livello. Dobbiamo però metterlo in guardia.

Uno script abbastanza prevedibile affianca il revisore contabile Jonathan McQuarry (Ewan McGregor) al fascinoso manager di successo Wyatt Bose (Hugh Jackman) in una specie di ossimoro sociologico, dal quale l’alienato nerd emerge come un fiore che sboccia, imbroccando la strada del sesso facile e avventuroso offerta dal sex club a cui appartiene il carismatico amico. La terza componente dell’omicidio è la bionda S (Michelle Williams), decisamente cresciuta dai tempi di “Dawson’s Creek”.

Quello che accade ai tre tra i grattacieli della grande mela si gioca su di una tensione psicologica risibile. Il ritmo si mantiene comunque costante e, nonostante la banalità di alcuni percorsi, è più facile rimanere delusi che annoiati. Quantomeno si possono studiare le soluzioni visive adottate dal maestro della fotografia Dante Spinotti, che divide nettamente le riprese digitali della New York notturna da quelle su pellicola della Madrid solare. La Genesis viene utilizzata per catturare le ombre metropolitane e, pur se non sempre nobilitato dalla sceneggiatura, l’effetto visivo ha un ottimo impatto e trasmette attraverso i colori le giuste sensazioni.

Dal lato positivo della barricata si collocano anche gli extra della versione DVD, arricchiti da interviste e spiegazioni sui temi e le tecniche su cui si basa il film, nonché dalla presenza di uno stuzzicante finale alternativo. Se, però, l’idea di una visione differente degli ultimi – anch’essi poco sconvolgenti – avvenimenti è intrigante, l’alternativa alla già flebile conclusione deprime ancor di più le quotazioni di “Sex List”. Meglio trovare un’altra occupazione per stasera…

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