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  • Solo Dio perdona

    Diretto da Nicolas Winding Refn

    Data di uscita: 30-05-2013

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Dio perdona, la Fama no.

Dopo il travolgente successo di “Drive”, Nicolas Winding Refn torna a Cannes con “Solo Dio Perdona“, una pellicola che sembra un atto di accusa ai compromessi stilistici e di contenuto che gli hanno donato la fama.
Ryan Gosling è ancora una volta il silenzioso protagonista del consumarsi di una violenta storia di omicidio e drammi familiari. Il suo Julian, piccolo spacciatore di droga in una violenta Bangkok a tinte forti e monotonali, è costretto al confronto con la scomoda figura del fratello maggiore Billy e della madre, accorsa in città per vendicarne la morte.
Nel suo silenzioso e infruttuoso tentativo di vendicarsi dell’assassino del fratello, un poliziotto/giustiziere con atteggiamenti da Dio castigatore, Julian si scontrerà con l’impossibilità di redenzione dal male perpetrato e dal complesso rapporto con la madre.

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L’intento è di allontanarsi dal compromesso di “Drive”, tornando a tinte sature, violenza estrema, impossibilità di redenzione dei personaggi umani, perseguitati dall’ennesimo uomo senza nome, senza passato, senza empatia.
Il risultato è personale e piuttosto refnesk, oltre che orgogliosamente respingente verso il pubblico. Nella smania di spostarsi da dove “Drive” lo aveva portato, Refn sceneggiatore e regista finisce per strafare, rilanciando oltre il buon senso e portando troppo oltre il film e il personaggio altrimenti esplosivo di Kristin Scott Thomas.

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Contro

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