Home > Recensioni > Solomon Kane

Il fratellastro di Van Helsing

Diciassettesimo secolo, epoca buia in cui la religione offusca le menti delle masse e motiva i signori della guerra. In un mondo così crudele “Solomon Kane” è un guerriero malvagio e senza alcuna morale. Quando il Diavolo tenta di portarlo negli inferi, capisce che l’unica maniera per scampare a questo orribile destino è seguire la retta via.

Dopo essersi rifugiato in un convento, Solomon incontra un pastore e la sua famiglia. Il loro calore e la loro compassione gli fanno aprire gli occhi su un mondo totalmente nuovo. Ma il passato è lì pronto a ritornare e, ben presto, Solomon dovrà fare i conti con la violenza insita dentro di sé…

OneLouder

Il personaggio creato nel 1928 da Robert E. Howard approda sul grande schermo in questa estate calda e ci regala una pellicola cupa e buia. Le crocifissioni – ma niente zampino di Mel Gibson! – e la caccia alle streghe danno l’idea del mondo decadente nel quale il nostro eroe - ne siamo proprio sicuri? – si rispecchia fedelmente. Siamo nell’universo dei vari “Van Helsing” – lo stesso vestiario lo ricorda molto da vicino – e “Constantine”, in cui l’eterna lotta fra Bene e Male si riconduce alla mera ricerca del perdono attraverso la redenzione. Cattivo ed orgogliosamente crudo, il film attirerà nelle sale gli amanti di quelle leggende antiche ma ancora fascinose.

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Contro

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