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Sfilacciato e satirico

Somebody Up There Likes Me“, molto apprezzato al Festival di Locarno 2012, racconta la vita di Max: come si è lasciato con la prima moglie, come ha sposato la seconda, avuto un figlio, diventato ricco, intrecciato una relazione con la tata, è stato piantato, è andato a vivere con la tata, è stato piantato dalla tata, è ritornato ricco, ed è morto. La trama è circolare, perché la prima scena del film è quella che lo chiude, con una miosteriosa valigia che rende felici che passa di mano in mano. Un film fatto di gag spesso prevedibili che però sembrano essere apprezzate.

OneLouder

Il punto di forza del film, che si regge per lo più su giochi di parole impossibili a tradursi e su un’atmosfera un po’ fumetto un po’ Wes Anderson (venuto male), è certamente il coprotagonista Nick Offerman (che alcuni di noi già amavano tanto). Offerman è la spina dorsale di un film in cui non ha neppure un nome: è “il cameriere” o “il cameriere del ristorante”. Vale la pena vedere il film — che può apparire un po’ sfilacciato e noiosetto, senza capo né coda e demenziale — solo per lui.

Pro

Contro

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