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Casa Bianca tra fiamme e risate

Cale (Channing Tatum, e non poteva che essere lui) “da grande” vuole diventare un agente della sicurezza della Casa Bianca. Dopo una vita disordinata, tra decine di lavori e un matrimonio subito naufragato, ora desidera dare una nuova direzione alla sua vita, anche per conquistare il rispetto e l’affetto della figlia. Ed è proprio con lei che, durante una visita guidata, resta bloccata all’interno della Casa Bianca, presa d’assedio da un gruppo di misteriosi attentatori che minano alla figura del presidente, uno dei primi presidenti neri degli Stati Uniti in celluloide (è Jamie Foxx).

Tra sparatorie decisamente al limite dell’inverosimile, inseguimenti, esplosioni e scene 100% azione, Cale riuscirà a salvare il presidente e a diventare la più grande guardia personale della storia d’America? Domanda retorica, visto che il film porta la firma di Roland Emmerich, per cui gli Stati Uniti sono come sempre i Buoni. E tutti gli altri, alieni o umani che siano, sono i terribili Cattivi.

OneLouder

Davvero un brutto film. Non c’è altra parola per definirlo. E non perché di film così sfacciatamente celebrativi della grande, buona e bella America ne abbiamo abbastanza. Ma soprattutto perché l’azione – l’ingrediente principe di “Sotto Assedio” – è qui messa sotto scacco (o sotto assedio?) da due fattori insidiosi: la comicità spiccia e demenziale di alcune trovate (decisamente troppe), e l’inverosimiglianza della maggior parte delle scene (ma come fa Cale a salvarsi sempre, anche quanto gli sparano a pochi metri di stanza, senza ostacoli a frapporsi fra lui e il proiettile?). No, no, e ancora no.

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Contro

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