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Sputnik 5

Orgoglio animale nello spazio

Ma il sacrificio di Laika è stato invano? Se lo chiedono due cani, 40 ratti e 2 topi, quarantaquattro piccoli animali in fila compatti (e allineati) per lo spazio. La missione raccontata nel corto “Sputnik 5″ di Susanna Nicchiarelli è l’ottimo antipasto per il suo Cosmonauta, storia delle sfide spaziali degli anni ’60.

Un omaggio agli animali che fecero l’impresa e tornarono sani, forse, ma soprattutto salvi: non come Laika, simbolo del sacrificio animale per il progresso dell’essere umano eletto, morta nella solitudine di uno spazio buio benché pieno di stelle. Un richiamo a “Wallace E Gromit” nello stile dell’animazione e uno sguardo a una storia in parte dimenticata, dei sovietici spinti verso il sistema solare dell’avvenire e degli americani che misero per primi il piede sulla luna tra le luci (di scena?) della ribalta storica.

Questi animaletti eroi per caso (Groening in un episodio dei Simpson di qualche anno fa inserì una sequenza rimasta epica del criceto space cowboy) ci sorridono finalmente una volta tornati con le zampe per terra e salvato il pelo, felici di essere scampati al macello della Storia.

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