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Il gioco dell’esistenza

Stefano è un poliziotto romantico, ma se avesse sposato quella donna sarebbe stato un impiegato insoddisfatto, se avesse preso quel treno sarebbe diventato un papà pilota, se avesse seguito i consigli di mamma sarebbe stato professore, oppure avrebbe fatto il musicista, o addirittura il rapinatore…
Chissà…

Si dice che “con i se e con i ma non si fa la storia”: Maurizio Nichetti invece ci ha costruito un intero film, “Stefano Quantestorie” appunto!
Non si tratta di vicende distinte in cui il regista ci descrive le possibili varianti della vita di un uomo, ma di un unico mondo, di un unico tempo, in cui le sei parallele esistenze si incontrano, si scontrano, interagiscono tra loro.

Continua, con questa pellicola, la volontà di Nichetti di manipolare la realtà, di renderla paradossale, caotica, poetica, costruendo bivi e biforcazioni, proiettando una storia reale in una zona non reale attraverso un pensiero, un’ipotesi o un semplice ricordo di gioventù.
Il regista ci stupisce ancora con nuovi effetti speciali, che corrispondono questa volta alla trama stessa del film e alla sua complessa struttura narrativa. Come in un videogame interattivo, Nichetti gioca con l’esistenza con disinvoltura e ironia, scegliendo di volta in volta le possibili strade e conducendo abilmente il gioco fino all’originalissimo happy end (o game over).

Un progetto audace e ambizioso, diretto con maestria e naturalezza, senza smarrimenti né cadute di tono.
Il risultato è il Nichetti di sempre, fantasioso, divertente, spiazzante: un’indiscutibile garanzia di qualità!

OneLouder

Tutti noi abbiamo pensato, almeno una volta nella vita, a cosa sarebbe successo se…se avessimo seguito quel cammino, se avessimo preso quel treno, se…
Non ci vogliamo rassegnare al fatto che ormai quella scelta non esiste più..
Per ogni strada intrapresa, per quanto soddisfacente essa sia, rimane sempre quell’amaro in bocca, quella malinconia di fondo per l’opportunità che abbiamo scartato e che… chissà dove ci avrebbe portato…
Come Stefano anche noi ci sentiamo immersi in questo gioco dell’esistenza, e fantastichiamo… fantastichiamo sulle infinite variabili della nostra vita!

Pro

Contro

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