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Il “Regista del Male” coreano sbarca in Occidente

Chan-wook Park sbarca in Occidente scegliendo lo script di un thriller con echi hitchcockiani scritto da Wentworth Miller e incluso nella Black List 2010.

India (Mia Wasikowska) perde l’adorato padre nel giorno del diciottesimo compleanno. Già provata dal lutto, la sua vita viene ulteriormente scossa dall’apparizione del misterioso Charlie (Matthew Goode), lo zio di cui ignorava l’esistenza e che la madre Evelyn (Nicole Kidman) invita a vivere con loro. Mentre Evelyn sembra intenzionata a sedurre Charlie, India comincia a fare luce sul passato dell’uomo.

OneLouder

Stoker” è esteticamente sublime, un lungo libro illustrato che tratteggia, più che raccontare, una storia. Cromatismi d’effetto, inquadrature allusive e un paio di sequenze memorabili confermano il talento di Chan-wook Park, che si scontra con una trama esilissima e prevedibile. Ne risulta un film impeccabile ma glaciale, lontano dal guizzo emozionale che ha reso celebri le precedenti pellicole coreane. Il trio di protagonisti è eccellente, ma nemmeno l’inquieta Wasikowska riesce a mettere in ombra un eccelso Matthew Goode.

Pro

Contro

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