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Le macchine emersero dalle ceneri

Lance Henriksen era già pronto a ricoprire il ruolo principale, tanto che Cameron aveva abbozzato il disegno del terminator partendo dalle sembianze dell’analfabeta newyorkese. Ma la produzione decise di premiare Arnold Schwarzenegger, dotato di un volto così inespressivo da risultare perfetto per l’interpretazione di un cyborg.
Così, i muscoli austriaci al servizio del regista americano diedero vita ad uno dei capisaldi del genere postatomico/cyberpunk.

In un futuro non troppo lontano, le macchine hanno preso il sopravvento sulla razza umana. Sono fuori controllo e rispondono ad un unico apparato cibernetico, dotato di autocoscienza: Skynet. I sopravvissuti allo sterminio combattono per la sopravvivenza. A guidarli è John Connor.
Un robot, tessuto vivente su endoscheletro metallico, dall’anno 2029 viene spedito indietro nel tempo fino al 1980 per uccidere la madre di John e in tal modo evitare che dia alla luce il capo della Resistenza. Quest’ultimo, consapevole del piano di Skynet, invierà nel passato un suo combattente, Kyle Reese, offertosi volontario per proteggere la madre Sarah.

Il viaggio nel tempo è un elemento accessorio e serve principalmente a giustificare la tecnologia abnorme del terminator rispetto all’anno 1980 e a creare un raccordo tra le due epoche. Il futuro disegnato da Cameron, notturno e metallico, si inserisce con flash taglienti nel racconto ma è nel presente il vero fuoco dell’azione. In esso, il tema classico del “chase” (la fuga-inseguimento) trova la sua cassa di risonanza nella lotta impari tra l’uomo e la macchina, distillando angoscia e adrenalina.

OneLouder

Basso costo e ottimo incasso. Essenziale, poco parlato ma chirurgico nel catturare l’attenzione dello spettatore, il film suggerisce la sopraffazione dell’uomo ad opera delle macchine, esasperando il progresso tecnologico fino al punto di innestare tra fili e transistor l’autonoma capacità decisionale. Un robot può sviluppare la propensione all’apprendimento fino al punto di autodeterminarsi? La fantascienza si intreccia con il dubbio, rendendo la pellicola reale.
Da domani guarderete anche il solo tostapane con un occhio diverso.

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