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  • The Burger And The King: La Vita E La Cucina Di Elvis Presley

    Diretto da James Marsh

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Cucina… da re

Se è vero che il cibo racconta chi siamo, dev’essere altrettanto vero che cela anche i desideri.
E un cheeseburger negato da bambino può trasformarsi nel sogno di una vita, nel simbolo di ciò che distingue lo star bene dallo star male.

Se poi capita che la tua vita si trasforma portandoti dalla povertà al lusso più sfrenato, il desiderio allora si moltiplica e con esso la voglia di soddisfarlo in pieno.

“Burger and The King: The Life and Cuisine of Elvis Presley”, documentario presentato nel 1996 alla BBC, si posiziona nella sezione Special Events all’edizione 2008 dello Slow Food On Film a Bologna.

Nell’agosto del 1935 ha inizio l’avventura della vita di Elvis, The King, che lo vede avvicinarsi da bambino alla musica, da adolescente subire la propria timidezza e l’allontanamento dai suoi coetanei. Finché non arriva qualcosa a sconvolgergli la vita, qualcosa che si presenta sotto il nome di rock and roll.

Dai contratti con le etichette discografiche, alle case degli americani – grazie alla tv – il passo è breve. La fama di cui gode raggiunge livelli inesistenti prima di quel momento. Neppure l’anno del servizio militare riuscì a negargli popolarità.

È poi il momento del cinema, e poi ancora la musica, poi si va giù, per poi ritornare su. Questa la carriera di uno dei miti della storia della musica.

Il 1972 è l’anno in cui le cose precipitano sul serio: il divorzio dalla moglie, il periodo di depressione, i medicinali che assume per recuperare una forma fisica diventata inadeguata per una rock star, i ricoveri. A tutto ciò si aggiunge il disordine alimentare che da sempre accompagna la sua quotidianità.

Hamburger, burro di arachidi, frittura, uova, panini. La sua tavola – o magari il suo letto, o il suo divano: Elvis non ama creare il rito del pasto, mangia nei posti che ritiene più comodi – è tutto ciò che da bambino, per la povertà, gli era mancato. Il gusto di un cheeseburger significa una rivalsa sulle mancate possibilità della famiglia.

Niente champagne o aragoste o ristoranti da nouvelle cuisine: il lusso di Elvis deve soccombere alle mancanze. E le mancanze di un bambino sono le necessità dell’adulto che diverrà.

Il 17 agosto del 1977 Elvis Presley è trovato morto in casa della sua compagna. Una fine annunciata, direbbe un medico. Un mito che nasce, direbbe un fan.

La storia di The King non deve essere un segreto per nessuno, quello che stupisce in questo documentario firmato James Marsh è la debolezza di un uomo che ha saputo segnare un’epoca. Il mito che perde la sua forza, l’uomo che solo su un divano e dinanzi alla sua cuoca ammette le sue debolezze.

Slow Food On Film offre la possibilità di arrivare visivamente all’origine del cibo, che sia essa un campo da coltivare, un impasto da infornare o una passione che lascia il posto alle nuove generazioni. Questo Special Event è l’esempio di una vita troppo poco Slow Food, la messa in luce di un’umanità anziché un consiglio.

E non vuol dire sfatare un mito, riesce, piuttosto, a conservare la realtà di un pezzetto di storia.

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