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Storia di due apprendisti guardiani del faro

La figura del “guardiano del faro” è sempre stata considerata poetica e trattata in ogni modo dalla letteratura. “The Disciple” è proprio la storia di un guardiano del faro che prepara i suoi figli a succederlo o comunque alla vita di marinaio. Un giorno però dalla capitaneria di porto gli viene inviato un aiutante dell’età del suo figlio minore, e rapidamente diventa il suo prediletto. Il ragazzino, Karl, con il suo arrivo scardinerà i segreti che la famiglia del guardiano avrebbe voluto tenere custoditi e nascosti per sempre.
Film finlandese, ma in lingua svedese, è stato proposto agli Oscar per il miglior film straniero, mentre a Roma ha appena vinto la kermesse di cinema per ragazzi “Alice nella città”.

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Ricostruzione in costume della Svezia degli anni ’30, ma anche microcosmo isolano dove il guardiano del faro è anche il dittatore della sua famiglia-stato. Un padre padrone che sembra ragionevole ma che in realtà nasconde un’ossessione. Il dramma assume i toni della tragedia quando il figlio del guardiano e il suo nuovo fratello acquisito si scontrano fino a detonare l’ossessione del padre, che sfocia in delirio e violenza. È nella trasformazione del guardiano che sta la tensione del film, più che nei ragazzini di cui però condividiamo il punto di vista.

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