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Paure dal buco

Un nucleo familiare composto da una madre comprensiva, un adolescente scazzato e un bambino amorevole si trasferisce in una minuscola cittadina della provincia americana, e non sembra neanche la prima volta, per motivi che verranno fuori nello sviluppo abile della storia.
In uno dei giri di esplorazione della nuova casa, i due fratelli Dane e Lucas scoprono la classica botola con gli eloquenti lucchetti, che altrettanto canonicamente verranno fatti saltare, per rivelare un buco nero senza fondo. E nel frattempo a loro si è aggiunta una delle vicine più carine e più cool delle minuscole cittadine della provincia americana, che gioca con Lucas e fa che Dane si spettini per darsi un tono.

OneLouder

Dante torna a girare una storia con adolescenti e preadolescenti per un pubblico principalmente della stessa fascia d’età, e lo fa con mano esperta e mestiere sicuro, specie nella direzione degli attori, rigiocando i canoni e i personaggi del genere horror.
Ma c’è poco di più in questo film, per il quale anche il 3D, che avrebbe in teoria lo scopo di immergere nella storia, è invero piuttosto inutile.
Carlo Schiavo

Joe Dante non è uno sprovveduto, dà al racconto un buon ritmo e ci regala un finale onirico con ambientazioni a metà tra Beetlejuice e il mondo dei vivi di Grim Fandango.
Se vi piacciono i teen-horror e amate saltare sulla sedia ogni 3 secondo, “The Hole 3D” non vi deluderà. Siamo infatti difronte a un film banale ma ben fatto, che cita senza aggiungere e spaventa senza far realmente paura. 3D sottoutilizzato.
Paolo Iasevoli

Pro

Contro

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