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L’alieno che imparò ad amare

Dopo il successo di Twilight, Stephenie Meyer torna a narrarci una particolare storia d’amore.
In un futuro non identificato la Terra è colonizzata da una razza aliena che ha “sfrattato” gli umani dai loro corpi, trasformandoli in dimore per le Anime, viaggiatori intergalattici giunti a ristabilire la pace, la fiducia e il rispetto, valori ormai persi. Sulla Terra è finalmente tornata la pace, ma a che prezzo?
Quando il corpo di Melanie si ribella all’invasione, la sua Anima comincia a dialogare con lei, scoprendo poco a poco la bellezza dei sentimenti e della complessità degli umani, nonostante i loro difetti.
Le due ragazze trovano un modo di convivere e di evadere dal sistema, per unirsi alla colonia di umani ribelli di cui Melanie faceva parte.

Cosa succede quando l’Anima si innamora di un ragazzo diverso da quello amato da Melanie?

OneLouder

La fortunata autrice della saga di Twilight torna a raccontarci l’amore tra un “semplice” umano ed un essere sovrannaturale.
Alla base c’è un’idea di reminescenza platonica della scissione tra anima e corpo, molto profonda ed interessante, che però si evolve senza mantenere la particolarità delle sue premesse, riducendosi ad un teen movie in chiave fantasy senza pregi né difetti.
Il film rimane essenzialmente godibile, ma senza quel guizzo che lo avrebbe portato al livello del recente The Hunger Games, per rimanere sullo stesso genere, o del fratello ben più fortunato, Twilight.

Pro

Contro

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