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Quelli tra horror e realtà

Più che un horror è una favola spaventosa. Tuttavia “The Orphanage”, opera prima dello spagnolo Juan Antonio Bayona, ha il pregio di mantenere una certa ambiguità di genere, per cui può essere letto anche in modo realista.

La protagonista, Laura, ritorna dopo trent’anni nell’orfanotrofio in cui ha trascorso gli anni più felici della sua infanzia assieme agli altri bambini orfani che ha amato come fratelli. Il suo progetto è ristrutturare il vecchio edificio abbandonato per farne una dimora per bambini disabili; ad aiutarla, il marito Carlos e il piccolo Simon, il figlio adottivo, malato e con la tendenza ad inventare amici immaginari…

L’elemento di inquietudine s’ incunea quando il bambino comincia ad allargare un po’ troppo il club dei suoi amici immaginari, e trattandosi di un ex orfanotrofio qualche dubbio sorge… Climax: Simon scompare e dopo nove mesi di inutili ricerche, tra polizia e sedute spiritiche, lo trovano morto. Laura impazzisce: chiude gli occhi, e quando li riapre il figlio è redivivo, assieme a tutti i suoi compagni di gioco immaginari (quei bambini che abitavano con lei l’ orfanotrofio). Come una novella Wendy – quella di Peter Pan – la donna dedica la sua vita alla lettura di storie per “bimbi sperduti”.

Una insolita profondità psicologica e la capacità di inquietare senza ricorrere agli effetti speciali distanziano questo film dall’ horror hollywoodiano, facendo irrompere sulla scena l’elemento realistico del dramma di una donna che ripiega sul passato perché non riesce ad affrontare il presente e trova una via d’uscita nella fantasia.

Nonostante il Goya per la Sceneggiatura, sono evidenti alcune incoerenze: come finisce? Insomma, lasciamo Laura che legge le favole ai fantasmi, i quali hanno intenzioni più che benevoli nei suoi confronti, e la ritroviamo su una lapide. E poi, nonostante la notevole composizione visiva, la regia sembra un po’ troppo affollata: troppi primi piani, troppe giravolte attorno ai corpi degli attori. Nulla, insomma, va oltre l’esigenza del cosa narrare.

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