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Apocalittico con orrore

Ecco aggiungersi un altro tassello alla storia del cinema apocalittico. Il soggetto è quella “Strada” di Corman McCarthy vincitrice del Pulitzer 2007. La regia è dell’austriaco John Hillcoat. Padre e figlio – Viggo Mortesen e il giovanissimo Kodi Smith-McPhee – si ritrovano a vagare in un’America devastata da una catastrofe mondiale che ha decimato il genere umano ed eliminato quasi tutta la fauna dalla faccia della terra, una terra perennemente in balia di violenti terremoti e piogge torrenziali. Tra i pochi superstiti, c’è chi ha scelto la strada della violenza e del cannibalismo, e che invece, come recita anche il romanzo, ha deciso di “portare il fuoco”, di stare dalla parte dei “buoni”.

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Cupo fino all’orrore, capace di far vibrare le corde più oscure dell’animo umano, “The Road” è una grande piccola epopea che riprende il tema apocalittico senza però declinarlo nel troppo-spettacolare à la “2012″. Molto ben dosate le scene più cruente: sorprendenti quanto terrificanti, aggiungono all’ansia filosofica da fine del mondo, un orrore più specifico, più carnale, che entra dentro trasformandosi in paura concreta. E neppure scontato il finale, bello, come può essere bella – sempre e comunque – la strada della vita.

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Contro

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