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I sogni di Miyazaki in concorso a Venezia 70

Hayao Miyazaki si ritira e “Kaze tachinu” (“The Wind Rises”), presentato oggi in concorso alla Mostra del Cinema di Venezia, resterà l’ultimo titolo della sua eccezionale e amatissima filmografia.

Miyazaki non è presente al Lido e la notizia è stata data questa mattina in conferenza stampa uno dei produttori dello Studio Ghibli.

Il film è un dramma di ambientazione storica sul valore dei sogni — sia quelli notturni che quelli ad occhi aperti — come custodi di bellezza ed espressione pura dell’ingegno umano.

Il protagonista è Jiro, un ragazzino con la passione per il volo (il personaggio è ispirato all’ingegnere Jiro Horikoshi e allo scrittore Tatsuo Hori) che con talento, impegno e tenacia riesce a diventare un ingegnere aeronautico di successo. Sua guida spirituale, o meglio onirica, è l’aviatore italiano Caproni. Ma la vita, oltre che di sogni, è fatta anche di affetti familiari, amore, guerre, disastri naturali. E quando il vento si alza, così recita la citazione di Paul Valéry inserita nel film, bisogna provare a vivere.

Il volo, la crescita, il lavoro e la fascinazione per la meccanica sono da sempre tra gli argomenti preferiti di Miyazaki. Qui l’approccio è più realistico rispetto ad altri lavori e anche molto serio (non è un film per bambini, ecco) ma lo spazio-tempo dei sogni che guidano Jiro apre lo sguardo degli spettatori su visioni di incontaminato splendore.

Il dolore dell’esistenza, dice Miyazaki attraverso il racconto di formazione del suo Jiro, è reale ma l’imperfezione del mondo non può contaminare la purezza del pensiero.

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