Home > Recensioni > To The Wonder

L’amore che ci ama

A un solo anno di distanza da “The Tree of Life”, Terrence Malick torna al cinema con un film dedicato all’annoso quesito: cosa fare quando un sentimento amoroso che pareva eterno si affievolisce o scompare?

Per rispondere a questa domanda, Malick ritrae la crisi sentimentale di due uomini: Neil (Ben Affleck) pensava di aver trovato l’amore della vita in Francia, ma al ritorno in Oklahoma il rapporto con l’esule Marina (Olga Kurylenko) mostra tutti i propri limiti, tanto da riavvicinarlo all’amica Jane (Rachel McAdams), in grado di garantirgli una storia d’amore più semplice, ma anche meno totalizzante.
Un altro esule, Padre Quintana (Javier Bardem) deve invece affrontare la fine dell’amore verso Dio e l’affievolirsi della sua vocazione.

OneLouder

Pur composto da immagini mozzafiato e realizzato con maestria, “To The Wonder” è una pellicola indigeribile, che sembra eterna pur rimanendo sotto le due ore di durata.
L’impressione è che Terrence Malick abbia realizzato una sorta di filmino privato delle sue storie amorose, una serie infinita di frammenti che hanno senso solo per lui, a cui lo spettatore assiste suo malgrado. Non c’è la volontà di comunicare alcunché, neppure il “wonder” suscitato a suo tempo dalle spendide immagini di “The Tree of Life”; quello spendlore era rivolto al pubblico, qui invece è tutta una meraviglia privata, inaccessibile.
Elisa G., 4/10

L’estetica dell’immagine segue chiaramente quella del film precedente, così come l’indagine del rapporto tra uomo, natura e Dio. Non c’è una trama, è un saggio per immagini; anzi, più che un saggio è la scarnificazione di un tema, l’amore, che come racconto di immagini è poetico ed assume un valore universale, ma poi viene farcito di monologhi ridondanti e talvolta imbarazzanti, del tipo: “cos’è quest’amore che ci ama?” E poi squarci lirici sulla natura, con colonna sonora classica a cui ci ha abituato, fino a sfiorare l’autocompiacimento.
Piera Boccacciaro, 7/10

Scroll To Top