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La torbida ossessione del denaro

Dramma familiare e avvincente thriller tratto da un romanzo di Don Tracy, “Torbide Ossessioni” narra le vicende di Michael Chambers (Peter Gallagher), fanatico scommettitore in costante debito che torna nel natio Texas per il matrimonio della madre. Fatto rientro in città, ombre e scheletri del suo burrascoso passato riaffioreranno mettendolo spesso alle strette: in primis la sua ex Rachel (Alison Elliott), ora fidanzata col violento Tommy Dundee (William Fichtner), ma ancora attratta da lui. Incredibilmente i destini di tutti si incroceranno in una fitta e viziosa trama fatta di inganni, ricatti, sotterfugi ed espedienti, trama da cui nessuno avrà né volontà né possibilità di liberarsi. Il film, nella sua abbondante ora e mezza, può essere facilmente sezionato in due parti: la prima incentrata sui legami familiari e i rapporti di coppia (tematica pressochè onnipresente nel cinema Soderberghiano), e la seconda in cui quanto narrato si interseca velocemente in una spirale ad alta tensione. Il film si avvale, specialmente nella prima parte, di diversi “flashback”, riconoscibli grazie alla diversa capigliatura del protagonista, decisamente utili per la comprensione del personaggio. Nell’insieme ne risulta un prodotto discreto,forte nella complessità ma carente nella fruibilità. L’opera decolla davvero solo nella seconda metà, lasciando così la sensazione di un “buon pasto consumato troppo in fretta”.

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