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Discrete altitudini in odore di Oscar

Ryan Bingham è un tagliatore di teste che licenzia dipendenti di aziende sparse negli Stati Uniti. Non ha un legame affettivo stabile, la sua casa è un grigio monolocale e gli aeroporti sono il suo habitat naturale. Tutto quello di cui ha bisogno sono il suo trolley e il suo portafogli. Tutto ciò che desidera è diventare la settima persona al mondo ad avere percorso il milione di miglia aeree.

Le cose iniziano a cambiare con l’ingresso in scena di Nathalie, giovane e rampante collega ideatrice di una nuova modalità di licenziamento via internet, e Alex, sexy frequent flyer con cui Ryan intraprende una relazione occasionale. Profondi cambiamenti in vista, ma sarà il ritorno a casa per il matrimonio della sorella a far maturare in Ryan il desiderio di mettere radici.

OneLouder

Furbissima la cornice sociale acchiappa-oscar con i riferimenti alla crisi economica e l’estenuante celebrazione della famiglia americana. Se il senso di sconfitta e pessimismo prevale sui toni consolatori, fastidiosa risulta la condanna moralistica che si abbatte su Ryan, costretto a scontare il prezzo della sua scelta di vita. Ma quando il racconto va a fondo nella definizione dei caratteri il film diventa intelligente e sfaccettato.
Reitman scrive con infinita arguzia e conosce i trucchi per piacere: graffia ma non lascia segni e spinge sulla commozione con garbato distacco. Pulito, sagace e agrodolce ma senza autentica passione.
Ferdinando Schiavone

Se non ci fosse George Clooney, deve aver pensato Jason Reitman, bisognerebbe inventarlo. Per un personaggio come quello di Ryan Bingham è difficile immaginare qualcuno a cui il ruolo potrebbe calzare meglio. Ma Clooney non solo è perfetto per la parte, è anche affascinante, ironico, misurato, sornione. E brave sono anche le comprimarie, accordate sui toni giusti, mai eccessive, soprattutto la Farmiga, capace di creare con Clooney un feeling naturale, ironico, sensuale.
Reitman, abile coi tempi della commedia anche dove si fa amara e disincantata, dirige con fluidità e si riconferma con successo.
Gabriele De Maggi

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Contro

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