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  • Tutti Pazzi Per L’Oro

    Diretto da Andy Tennant

    Data di uscita: 23-04-2008

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Non è oro tutto quel che luccica

Lo spunto è un classico da grande romanzo d’avventura, la ricerca di un tesoro sommerso, un galeone del ’700 affondato ai Caraibi. Mare cristallino, avventurieri arsi da sole e salsedine, fanciulle e predoni, tanta fantasia e vicende indimenticabili. Poi però il film si apre con il belloccio McConaughey, musica reggae-caribe e una sequenza che sa quasi di slapstick – e che in tutta sincerità strappa sorrisi convinti. Insomma: altra storia.
Finn (il bronzeo Mattew) è un cercatore di tesori sommersi tanto caparbio quanto infantile e stralunato (si è giocato anche l’amore di sua moglie, Kate Hudson nel film). È a un passo dalla chance della sua vita: trovare l’Aurelia, leggendario vascello affondato al largo delle Florida Keys col suo carico d’ori e preziosi nel XVIII secolo, ma a complicare l’operazione giunge il rapper senza scrupoli Bigg Bunny, cui Finn deve un’ingente somma di denaro. Tra Spring Break e il buffo “Chi Trova Un Amico Trova Un Tesoro” con Bud Spencer e Terence Hill, “Fool’s Gold” offre spiagge assolate, yacht da nababbi e peripezie tra l’acrobatico, l’inverosimile e l’avventuroso. C’è molta sottocultura a stelle strisce, a far da contorno alla storia, dalla sexy svampita ereditiera Alexis Dziena alla losca gang del rapper, e tutto sommato il plot potrebbe anche funzionare, almeno per le classiche due ore da domenica di disimpegno.
Insomma, potrebbe essere una variante divertita e caciarona di “Trappola In Fondo Al Mare”: idea simpatica cui fa piacere accordare fiducia, specie perché qualche sequenza d’azione risulta ben congegnata.
Ma Mattew McConaughey sembra sbucato da Mr. Olimpia e passa una buona metà del film a mostrare pose plastiche e far guizzare la (notevole) muscolatura, i comprimari sono volti noti senza particolare appeal, il background d’archeologia marina ha un livello di complessità talmente basso da essere irritante – ci si chiede perché un simile tesoro non l’abbia ancora scovato nessuno, perché i cattivi siano tutti irrimediabilmente idioti, perché in un film che tratta di esplorazioni subacquee le immagini più sbalorditive siano quelle aeree.
Divertente solo a tratti. E pure lo spensierato reggae da party, dopo un po’, stanca.

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