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  • Una Donna Per La Vita

    Diretto da Maurizio Casagrande

    Data di uscita: 21-09-2012

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Una donna per la vita

È una mite giornata settembrina nell’ incantevole dipinto di Villa Borghese. In questa suggestiva location assisto all’opera prima di Maurizio Casagrande, il debut registico dell’attore partenopeo.
Ci si accomoda negli ambiti posti centrali di qualche fila più su, rimembrando le avventure scolastiche in cui si evitava sapientemente la timorosa prima fila, qui per ben più nobili motivi di “migliore visione”.

Il film inizia con una scena di campagna nell’hinterland napoletano con Maurizio in blu, accostato ad una pompa di benzina. L’avvicinamento ad essa farà si che i passanti scambieranno Maurizio per il benzinaio, con una serie di gag esilaranti fedeli alla tradizione della commedia degli equivoci. In realtà sta aspettando la sua fidanzata Marina, impacciata e poco scaltra, ossessiva innamorata. Un incidente automobilistico metterà in crisi i due fino alla separazione e darà il via allo spezzarsi del film in una dimensione onirica prima e reale poi. Maurizio incontrerà una travolgente donna bellissima che lo farà innamorare, il tutto iniziato con un massaggio ricevuto da una sconosciuta che poi rincorrerà per ringraziare. Nadine è una donna meravigliosa che lo trasporterà in una favola amorosa, addirittura rivelandosi disarmantemente puntuale agli appuntamenti (un’eroina anche solo per questo dettaglio!). Intanto, Marina cerca in tutti i modi, per lo più goffi e imbarazzanti, di riconquistarlo, avvalendosi dell’aiuto dell’amico medico in comune Paolo.

Nel cast anche l’amico di sempre Salemme con cui ritroviamo una delle più belle scene del film in cui si notano il feeling e l’empatia tra i due, con una fotografia d’eccezione che ai cinefili di spessore potrebbe addirittura rimandare, nell’atmosfera, al capolavoro “Blade Runner”: siamo in un ufficio in penombra con persiane che filtrano rada luce, il fumo di una sigaretta accesa che sale e si espande nell’aria, complice la frenesia di un ventilatore a soffitto. È uno dei significativi sprazzi noir pregni di stupore che non immagini di incontrare in un film divertente anche nei colori. Cammeo è la partecipazione al film di Antonio Casagrande, padre del regista, che interpreta il sorridente dormiente, Eduardo: e qui il riferimento alla grandezza del nome nell’arte non è di certo lasciato al caso.

L’inaspettato finale (molto ben reso nella pellicola, a pochi minuti dalla vera fine del film) arriva ad essere una degna conclusione di quest’opera prima, con la consapevole scelta dell’ imperfezione della realtà in antitesi alla catartica perfezione della fine della vita.

OneLouder

Oggi, di solito, quando si parla di commedia italiana salta in mente l’accostamento al cinepanettone, prodotto ormai di gran diffusione, ma qui ne siamo ben lontani fortunatamente.

Traspare qui, invece, la totale “sincerità” con cui questo film è stato girato, anche nella scelta degli attori, legati da rapporti sia lavorativi sia amichevoli. Nonostante la X giovanilistica della facile locandina del film, il titolo del film è abbastanza ambizioso e romantico: se esiste, quale sarà la donna per la vita?

Ideale per chi vuole trascorrere una piacevole serata assaporando un film di qualità ma senza grandi pretese.

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Contro

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