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  • Una Notte Al Museo 2 – La Fuga

    Diretto da Shawn Levy

    Data di uscita: 22-05-2009

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Museo più grande, avventura e risate più grandi

Larry Daley è diventato un inventore di successo, fondando addirittura una sua propria azienda, la Daley Devices; eppure manca qualcosa nella sua vita, qualcosa che lo riporta nel Museo di Storia Naturale di NY dove scopre che alcuni dei suoi “amici” stanno per essere trasferiti negli archivi dello Smithsonian Institution di Washington D.C.. Larry correrà verso la capitale per salvare gli amici (e ovviamente, come sempre in questi casi, IL MONDO INTERO!!) dalla minaccia del faraone Kahmunrah e del suo malvagio trio, formato da eminenti personalità quali Ivan il Terribile, Napoleone e Al Capone, ai quali tentano di aggiungersi Darth Vader e Oscar “The Grouch”, presi in giro per il loro buffo aspetto.

La forza di questa “saga” è nell’animazione di icone storiche che possono interagire con il nostro presente, la forza di questo film è nella grandezza del museo in cui esso è ambientata, quindi l’immensità di figure che prendono vita; la novità inoltre, è che lo Smithsonian tra i tanti edifici che lo compongono comprende un’importantissima galleria d’arte che prende vita con il resto delle cose, e perciò stavolta vedremo anche quadri e statue animarsi: il Balloon Dog di Koons saltellare in giro per il museo come un qualsiasi barboncino in strada; il Pensatore di Rodin mostrare i muscoli alla Venere Italica e le Ninfee galleggiare nel loro stagno.

Sparse per il film ci sono moltissime citazioni storiche decontestualizzate e quindi incoerenti rispetto ad una visione oggettiva, ma l’intento del film è la comicità più che la ricostruzione storica, per cui quando l’aviatrice Amelia Earhart dichiara che avrebbe potuto essere “la regina delle Millemiglia”, l’incoerenza storica perde indubbiamente di interesse.
Nella versione italiana il doppiaggio stravolge i dialoghi rispetto alla versione originale e se da una parte ci regala un Napoleone che confessa di aver lasciato, in seguito all’esilio sull’isola d’Elba, un erede basso come lui, molto simpatico che prima cantava sulle navi, dall’altra parte il doppiaggio di alcuni personaggi in dialetto non è così piacevole.

OneLouder

Un film per il grande schermo, per il grande pubblico.
Sicuramente non è un film da notte degli Oscar, un faraone che parla di passwords è incoerente e il doppiaggio italiano è orrendo; ma fa ridere: fa ridere Ben Stiller, fa ridere Al Capone che prende in giro Darth Vader per come respira, fa ridere Napoleone che si dichiara avo di Berlusconi e fa ridere che a salvare la situazione sia la famosa statua di Lincoln; e a volte può essere sufficiente anche questo: andare al cinema, magari dopo una giornata di lavoro, ridere per battute fini a se stesse e uscire dalla sala senza tanti pensieri.
Ok, le musiche cantate dai Jonas Brothers, che nel film compaiono sottoforma dei Cherubini di Le Gros no, quelle non fanno ridere.

Pro

Contro

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