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Tutto (?) in una notte

“Una Notte Da Leoni”, orrida traduzione italiana dell’originale “The Hangover”, è il nuovo tentativo di Todd Phillips di far ridere a suon di demenza, alcool, grassi culi flaccidi e macchiette di vario genere. Partendo da un cliché vecchio come il mondo – sballati che vanno a Las Vegas a festeggiare in occasione di un addio al celibato –, il regista newyorkese prova a sovvertire i canoni del genere imbastendo una storia quantomeno curiosa.

Invece di mostrarci la classica notte di sfascio dei quattro protagonisti, infatti, “The Hangover” ci catapulta – dopo un’introduzione didascalica ma utile a presentare il cast – direttamente alla misteriosa mattina dopo. Il post-sbronza, infatti, regala a Stu, Alan e Phil un mal di testa colossale, una suite d’albergo devastata, nessun ricordo della notte passata e soprattutto l’assenza di Doug, AKA lo sposino. Da questi presupposti parte una sgangherata indagine in cerca del motivo dell’amnesia – e del povero Doug.

I presupposti per un cult demenziale ci sono tutti, e in effetti alcune trovate regalano più di un sorriso, se non altro perché completamente idiote e senza freni. Allora perché questo tono dubbioso?, chiederete voi. Be’, è semplice: sommate umorismo pecoreccio, personaggi poco coinvolgenti, un doppiaggio pessimo e un intreccio di colpi di scena ma mal calibrato e zoppicante nell’incedere. Otterrete una grossa delusione, una pellicola girata apposta per stupire e disgustare ma che cade esattamente a metà tra un film dei Vanzina e una commediola stupidina. Il colpo di grazia è dato dal finale buonista e scontato – se almeno Phillips avesse chiuso col botto… e invece nulla. Raramente si è visto anonimato più becero nel genere.

OneLouder

Si fa fatica a credere che il regista di questa stupidaggine sia lo stesso che cominciò la carriera con “Hated”, documentario sugli eccessi di GG Allin, o che abbia contribuito allo script di “Borat”. Fatica perché “The Hangover” sta alla vera provocazione come il formaggio di soia sta al vero formaggio. Vi accontentereste?

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Contro

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