Home > Recensioni > Valérie – Diario Di Una Ninfomane
  • Valérie – Diario Di Una Ninfomane

    Diretto da Christian Molina

    Data di uscita: 30-04-2009

    vai alla scheda del film

    Loudvision:
    Lettori:

Finché c’è sesso c’è vita

Il sesso può essere uno strumento di conoscenza, un sottomarino con cui immergersi alla scoperta del subconscio, di se stessi oltre che degli altri? A questa domanda cerca di rispondere Valérie, trentenne bella, benestante e intelligente, che per conoscere il mondo e per capire le dinamiche dei rapporti, si affida al corpo, al sesso e alle sensazioni più viscerali.

Liberamente tratto dal romanzo di Valérie Tasso, “Diario Di Una Ninfomane” è un film complesso e a ben guardare molto introspettivo; fa sicuramente riflettere e non lascia indifferenti.
Certo, se ci si ferma alle innumerevoli scene di sesso più o meno esplicite presenti, non si vedrà molto altro. Ma se ci si pone nella giusta ottica allora si uscirà dalla sala con interessanti spunti di riflessione.

La ninfomania, malgrado decenni di lotte femministe, è ancora considerata alla stregua di una malattia, perversa quanto sconveniente. Ancora oggi la parola ninfomane conserva tutta la sua carica trasgressiva: minacciosa e affascinante per l’immaginario maschile, sconvolgente e imbarazzante per le donne.
E non importa che un uomo con lo stesso irrefrenabile impulso venga considerato un gran “macho”. Non fa alcuna differenza. Una donna che sente l’esigenza di avere frequenti rapporti sessuali e si abbandona tra le braccia di amici, conoscenti e sconosciuti, è una puttana. Non si scappa.

Forse Val, oltre che alla ricerca di se stessa, è mossa dalla curiosità di scoprire la parte più intima dell’animo maschile, qualcosa che il sesso svela in modo più acuto, diretto e onesto.

È la voglia di comunicare, più che di godere, quella che spinge Valérie in un vortice di passioni ed amplessi di ogni genere. È il desiderio di sentirsi viva, di essere compresa e amata.
Purtroppo – e paradossalmente – proprio l’amore, giunto nella sua vita come un fulmine a ciel sereno, la farà tremendamente soffrire e la ridurrà l’ombra di sé stessa.

OneLouder

Diciamolo subito: il film è infarcito a più non posso di scene di sesso. Ma forse questo era facilmente intuibile. Tutte le posizioni, i luoghi e le varianti sono esplorate in maniera abbastanza esplicita e diretta. Ma c’è dell’altro. Tra le righe, o meglio tra un amplesso e l’altro, emerge una storia di solitudine, di incomprensioni e di mancanze. E se anche tutto è un po’ esasperato, ci si trova qualcosa di noi. Basta non fermarsi alle apparenze.

Pro

Contro

Scroll To Top