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Vendicami, se te lo ricordi

Un anziano cuoco ed ex killer francese, dal buffo nome di Costello, sbarca ad Hong Kong. La sua missione: vendicare la figlia, a cui la Triade ha fatto fuori marito e pargoli. Si appoggia a tre colleghi locali e inizia le indagini. Unica traccia, un uomo con un orecchio mozzato. Tra bucoliche cene in spiaggia e raid nelle discariche, i nostri eroi riescono a risalire fino al mandante della strage. Peccato che a complicare la vita di Costello ci si metta un antico incidente professionale: una pallottola piantata nel cervello, che gli causa frequenti e improvvise perdite di memoria. Totali. Non il massimo, nel bel mezzo di una caccia all’uomo.

OneLouder

A metà tra il Bill di Kill Bill e un Leon invecchiato male, Costello è l’immagine perfetta di un killer in pensione come uno se lo immagina. Gli occhi di ghiaccio di Jonny Hallyday, un talento per i fornelli e tutti gli acciacchi di chi ha superato la mezza età. Il regista, Johnnie To, vuole chiaramente rifare Tarantino, e ci riesce abbastanza bene. Non altrettanto splatter – per fortuna degli stomaci deboli – ma finemente ironico e discretamente spettacolare, soprattutto nelle coreografie. Fortemente consigliato a tutti gli amanti del genere.
Rossana Caviglioli

A scherzi, bevute e tavolate si alternano il fuoco delle armi, ma sono i primi a cementare e garantire il successo del secondo, a mettere d’accordo personaggi che parlano lingue diverse (nel film si alternano cantonese, francese e inglese).
La forza del film sta nel totale coinvolgimento emotivo. To è maestro nel delineare caratteri maschili, nel raccontare patti e amicizie, fedeltà e onore senza cedere alla retorica intrecciando questi temi al ritmo irresistibile dell’azione.
Antonio Varriale

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