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L’esordio di Emma Dante in concorso a Venezia 70

Emma Dante è donna di teatro ma per l’esordio al cinema — presentato in concorso alla Mostra d’Arte Cinematografica di Venezia — sceglie di partire dalla letteratura e di adattare il suo romanzo “Via Castellana Bandiera“, pubblicato nel 2008.

Siamo a Palermo. Samira (Elena Cotta), un’anziana donna di origine albanese, e Rosa (Emma Dante), trascinata di malavoglia in una città che non sente più sua dalla compagna Clara (Alba Rohrwacher), sono ciascuna alla guida della propria auto. Si trovano una di fronte all’altra in una strada stretta a doppio senso e nessuna delle due vuole (o può, per un groviglio di motivi inespressi) cedere il passo. Le automobili si bloccano. Per quanto tempo? Chi cederà per prima? Cosa vogliono i parenti di Samira che siedono in macchina con lei?

Nel passaggio dalla pagina scritta al grande schermo Emma Dante si concentra sul qui e ora delle due protagoniste: niente flashback, pochissimi riferimenti al passato dei personaggi (quello di Rosa, in particolare, è affidato all’intuizione di chi guarda), parentesi descrittive ridotte all’essenziale. La coreografia dei gesti e l’orchestrazione delle voci, soprattutto nei momenti di azione corale, è affascinante. Più normali le parti dialogate. E la qualità fisica e stilizzata dell’estetica di Emma Dante, sempre molto evidente in teatro, si lascia purtroppo smorzare dal filtro della macchina da presa.

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Contro

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