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  • Viaggio In Italia – Una Favola Vera

    Diretto da Luca Miniero, Paolo Genovese

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I viaggi toccano sempre il cuore

Dopo essere stato trasmesso in 21 spezzoni da quattro minuti ciascuno all’interno della stagione 2007 di “Ballarò”, viene finalmente pubblicato in edizione home video “Viaggio In Italia – Una Favola Vera” di Paolo Genovese e Luca Miniero. Molto più che un film tv, in neanche un’ora e mezza di pellicola ripercorriamo la nostra Italia contemporanea attraverso gli occhi di una normale coppia italiana separata da circa cinque anni.

Il gioco è questo: la figlia, già 25enne, sta per sposarsi e, come regalo di nozze, chiede ai genitori di partire insieme da Milano e raggiungerla in automobile fino a Stromboli, dove la ragazza lavora come vulcanologa. Chiara e Piero – questo il nome dei due ex-coniugi – sono un po’ come il giorno e la notte: lei, interpretata dall’ancora una volta fantastica Licia Maglietta, vota a destra e ha uno spirito pragmatico; lui, a cui dà i panni un altrettanto intenso Antonio Catania, vota comunista (anche se i comunisti non esistono più) e sogna da sempre di pubblicare un libro per bambini intitolato “Favole Vere”.
Una storia come potrebbero essercene tante, la loro. E proprio per questo coinvolgente e a tratti commovente, nella sua semplicità. Come è di tutti anche la storia dell’Italia percorsa da Nord a Sud e delle persone, di ogni genere ed estrazione sociale, che la vivono: dal meccanico fervente cristiano, membro della setta Guerrieri della Fede, al fiorentino xenofobo che lamenta l’invasione cinese ai danni della sua città, fino alla napoletana promoter del capoluogo campano che nega l’esistenza stessa della camorra.

Sulle note di “Scrivimi” di Nino Buonocuore, tra partecipazioni speciali come quelle di Veronica Pivetti o Claudio Amendola, il viaggio si fa sempre più dolce, sempre più umano. E allora – forse complice la presenza di Licia Maglietta – ecco tornare alla mente le atmosfere toccanti dei film di Soldini. Poi, semplicemente come è iniziato, il film si conclude e, proprio come succede alla fine di un viaggio, qualcosa di prezioso rimane dentro il cuore dello spettatore.

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