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Operazione salvezza

Il tedesco Petersen supera a buoni voti l’esame d’ammissione al cinema hollywoodiano con una pellicola vietata in Italia ai minori di 14 anni.
In una cittadina californiana si diffonde un virus proveniente dallo Zaire. Il medico protagonista aveva già dato l’allarme, senza trovare l’attenzione necessaria. Allo scattare della sirena del segnale di pericolo la situazione verrà gestita in modo diverso dai diversi protagonisti. Il generale Donald Sutherland propone l’operazione “Tabula rasa”, ovvero distruggere l’intera cittadina (e nascondere, in tal modo, vecchi segreti militari che sporcherebbero l’immagine di un corpo militare rassicurante); il generale Morgan Freeman, pur in disaccordo, obbedisce agli obblighi ricevuti dall’alto. Sarà Dustin Hoffman, che veste i panni dello scienziato scrupoloso, a tentare di salvare il maggior numero di vite. L’intento è ricercare il portatore sano del virus e scoprirne il rimedio.
Si mescolano alla storia paesaggi e storie sentimentali (come quella tra lo scienziato e sua moglie) che sottolineano ancor di più il marcato soffio americano dell’opera del tedesco.
Il film si lascia seguire nonostante la lentezza, non fosse altro che per decifrare in completo l’interpretazione di Hoffman.

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