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  • Vogliamo Anche Le Rose

    Diretto da Alina Marazzi

    Data di uscita: 07-03-2008

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Manuale cinematografico di femminismo

Tre storie femminili. E – ma solo a partire da queste – anche la storia politica e culturale delle donne italiane dalla metà degli anni Sessanta, in un’atmosfera ancora pre Sessantotto, fino agli anni Settanta inoltrati.
I temi che Alina Marazzi mette sul piatto con “Vogliamo Anche Le Rose” sono molti – dalla semplice libertà personale, all’aborto, fino all’amore omosessuale – e si inseriscono perfettamente nella linea che la regista ha inaugurato con “Un’Ora Sola Ti Vorrei” e “Per Sempre”; linea che coniuga, in veri e propri film documentari, una meticolosa ricerca di archivio e una toccante sensibilità personale.
“Vogliamo Anche Le Rose” parte proprio da tre storie personali. Storie reali che a loro volta sono tratte da diari autentici, su cui la Marazzi ha edificato tre solidi personaggi, fatti di sensazioni quotidiane, ma anche dotati di una forte valenza simbolica.
Anita, Teresa e Valentina vivono, ognuna a modo proprio e ognuna nella propria epoca – pochi anni di differenza, ma si tratta di anni davvero epocali – la condizione femminile. Ma l’arco storico considerato nel film è anche più ampio. La pellicola si apre infatti con una sequenza memorabile in cui una donna in perfetto stile anni Cinquanta entra in un colorato e chiccoso negozio di “Curiosità”, e qui, nella classica palla di vetro, vede il proprio futuro: una ragazza, figlia dei fiori, che balla nuda sull’erba, al suono delle mascoline chitarre dei compagni. Risultato: la donna inorridisce.
L’edizione home video di Dolmen dà senza dubbio un valore aggiunto all’opera. Tra i contenuti extra vi è, infatti, una lunghissima intervista alla regista, in cui viene ripercorso il processo di creazione del film, con retroscena e precisazioni succose sia per il cinefilo che per l’appassionato di costume. E, ancora, una prima d’eccezione, svolta in un liceo milanese in compagnia di Lea Melandri, nome che spicca tra le protagoniste del femminismo italiano.
Oggi, 2008, molti di questi temi tornano d’attualità. Prima di distruggere certe conquiste, forse sarebbe meglio conoscerle più a fondo.
E “Vogliamo Anche Le Rose” – sensibile e sofferto – può dare sicuramente un aiuto in più alle nuove generazioni.

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