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  • Whiteout – Inferno Bianco

    Diretto da Dominic Sena

    Data di uscita: 02-10-2009

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Un bianco da pop corn

“Whiteout” è uno di quei film che parte bene, molto bene, e poi, come inesorabilmente, si appiattisce ai livelli della solita trita e ritrita, blanda, minestra hollywoodiana. La pellicola si apre infatti su una rissa con sparatoria a bordo di un aereo russo che vola sopra l’Antartide – clima estremamente realistico, movimenti di macchina nervosi – e prosegue con una panoramica sui paesaggi ghiacciato del polo e, infine, con un quasi sorprendente piano sequenza che accompagna la protagonista, attraverso la base, verso la propria stanza.

Qui la macchina da presa stacca e, purtroppo, comincia il vero “Whiteout”: un thriller con qualche elemento di spionaggio che ovviamente strizza l’occhio al clima della guerra fredda, qualche elemento sentimentalistico, un gusto morboso per la rappresentazione dei cadaveri ibernati, un passato – banalmente rivisto in un flashback seppia – da affrontare, e così via.

Insomma, niente di nuovo all’orizzonte, mentre il solo fatto di ambientare un thriller in uno dei luoghi più incontaminati del pianeta, simbolo della pace tra i popoli, avrebbe potuto dare adito a qualche elemento originale in più. L’occasione, però, non è stata per nulla colta.

OneLouder

Fermando restando che “Whiteout” è un thriller, con un buon ritmo, divertente da seguire fino alla fine, anche appassionate; e visto anche che però non ci sono elementi che fanno gridare al miracolo; i veri momenti di pathos in questo film sono le rappresentazioni dell’Antartide, con i suoi ghiacci sconfinati e il freddo che sembra entrare dentro. Non ci importa sapere che in realtà queste sequenze sono state girate in Canada. Quello che importa, come diceva Mago Merlino, è il risultato!

Pro

Contro

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