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Yossi ritorna per innamorarsi

Film d’apertura della 27^ edizione del Festival Mix di Milano, “Yossi” è il sequel di quel “Yossi & Jagger” che nel 2002 emozionò intere platee LGBT. Il protagonista è sempre lo stesso, Yossi, solo che lo ritroviamo, dieci anni dopo il suo periodo nell’esercito, decisamente ingrassato e molto impegnato nella sua carriera di cardiologo. L’esistenza scorre per lui monotona, tra serate in casa davanti alla tv e desolati incontri rimediati nelle chat gay. Nel suo cuore c’è ancora Jagger, il soldato che ha visto morire ai confini del Libano.

Ma c’è una speranza per tutti, sembra dirci Eytan Fox, e infatti Yossi incontra – proprio mentre si sta strafogando di cibo spazzatura a una stazione degli autobus – un gruppo di giovani soldati. Preso forse dal ricordo del suo passato, decide di dargli un passaggio. Fra loro anche Tom, soldato dichiaratamente omosessuale, colto e disinibito, che proverà subito per Yossi una evidente attrazione.

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Se “Yossi & Jagger”, pur nella sua innegabile forza emotiva, aveva il difetto di essere un film tecnicamente non sempre all’altezza, e soprattutto di cadere troppo spesso nel pathos dozzinale, questo sequel, invece, si presenta sotto tutti gli aspetti come un film, potremmo dire, fatto e finito. Yossi è un personaggio credibile a cui voler bene, e così i comprimari che lo circondano. La sceneggiatura non è originalissima, certo, ma ha il merito di proporre con sincerità, anche nei suoi stereotipi, la figura del gay che si affaccia all’età adulta. Anche chi non ha apprezzato particolarmente il primo troverà in questo qualcosa di più.

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