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Meglio far finta di nulla

Alla Locomotive Records devono aver perso qualche scommessa. Non si spiega altrimenti il perché di queste ristampe apparentemente suicide. “Re-Up” dei Comadose ad esempio. O questo “Ditchpig”. Disco del quale nessuno sentiva la mancanza, siamo pronti a scommetterci.
“Ditchpig” è un’accozzaglia di influenze estreme mischiate insieme nel peggior modo possibile. Ad esempio “Monster Zero”, la traccia d’apertura, è una canzonaccia in Sepultura-style che nemmeno i peggiori Soulfly sotto acidi avrebbero tirato fuori. “Head Wound” mette insieme una batteria (di cartone, chiaramente) rockarolla, un riff quasideathmetal che peròognitantodiventanoiMetallica, una vociaccia hardcore che però ogni tanto diventa growl ogni tanto diventa urlata.
Volendo potremmo, pensate, compiere questa operazione per tutto il disco, traccia per traccia! Così sarebbe come averlo ascoltato, solo senza i suoni terribili e l’imbarazzante prestazione dei musicisti.
Però non lo faremo. Perché vorrebbe dire riascoltarlo un’altra volta. E sinceramente non ne siamo in grado.
Non c’è nulla da salvare in “Ditchpig”? In realtà sì. La quinta canzone si chiama “Fecal Asphyxiation”. Il titolo fa molto ridere, secondo noi. La canzone fa piangere, ma vabbè.

Passiamo oltre e facciamo finta di nulla, è meglio per tutti.

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