Home > Recensioni > Red Amnesia

Unico film cinese in concorso alla Mostra del Cinema di Venezia 2014, “Red Amnesia” di Wang Xiaoshuai è un thriller psicologico dai risvolti onirici che poggia sulle solide spalle della bravissima protagonista, Lu Zhong, principale candidata insieme ad Alba Rohrwacher per la coppa Volpi femminile.

Un’anziana vedova riceve telefonate da un misterioso stalker. Secondo lo schema horror, la tensione cresce e cominciano ad accadere strane cose: piovono mattoni e si sentono strane presenze in casa. Una serie di indizi disseminati lungo tutta la pellicola giungeranno all’inaspettato scioglimento finale, tra svelamenti di un passato doloroso e un terzo atto drammaturgicamente troppo diluito.

Un filo rosso si snoda lungo un percorso tematico ambiguo, e contempla i difficili rapporti famigliari, (insidiati dal complesso di Edipo e da un doloroso passato legato alla repressione politica): è il senso di solitudine di una vedova, perfetto prodotto del periodo maoista.

Non c’è empatia con i personaggi, l’anziana donna è respingente, vuota, caparbia ma stolida. Debole nella seconda parte, rallentato da un’esasperazione del registro visionario, “Red Amnesia” inquieta e affascina, ma rimane, anche stilisticamente, un esercizio virtuosistico.

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Contro

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