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  • Red Hot Chili Peppers: The Getaway

    Warner Music / none

    Data di uscita: 17-06-2016

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E’ uscito il 17 giugno per la Warner Bros l’undicesimo album in studio della band californiana Red Hot Chili Peppers.

Sembra essere un album che segna la maturità del gruppo, un nuovo inizio, sugellato dalla scelta del ritorno alle origini a partire dal produttore. Alcune melodie sono studiate affinché suonino come se il gruppo fosse nato oggi, sotto la regia di Danger Mouse. Aver scelto lui per produttore e Nigel Godrich per il missaggio, esprime la volontà di Kiedis e soci di ripensare il proprio suono, e affidarsi a un produttore che non si limita a assecondare gli artisti, ma li plasma, entra nelle canzoni e ne tira fuori qualcosa di nuovo.

Difficile raccontarlo questo album, è una musica nuova, un sound grigio malinconia, in cui si attenua la psichedelica forza rock di “Blood sugar sex magic” o “Mother’s Milk” per fare spazio all’immalinconicamento della voce di Kiedis. Con la personalità straripante del gruppo familiarizzi sin dal primo singolo lanciato “Dark Necessities”, dal primo colpo di rullante di Smith o dal primo slap di Flea.

Non ci sono i singoloni, non ci si aspetta una nuova “Otherside”, ma forse la loro forza è proprio la capacità di non imitare mai se stessi, reinventarsi maturando.

Ci sono semmai una ballata strappacuore come The Longest Wave, o una pianistica The Hunter, così come entreranno nei cuori dei fan Encore, Sick love, con al piano di Elton John, o Detroit, puro rock, senza dimenticare la firma Punk del gruppo con Go Robot. Bisogna riconoscere che è un riuscito tentativo di far coincidere il loro passato da party animal con il loro presente, pieno di ambizioni artistiche: accoppiata perfetta e molto efficace.

 

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Contro

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