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Napoli, Oxfordshire

Ecco a voi i Redroomdreamers, nati dalle ceneri dei Growing Ocean, band che un tempo furoreggiava sulla scena indie campana.

“Roosters On The Rubbish” è il loro disco d’esordio. La formula non è diversa da quella del gruppo indie medio nostrano: testi in inglese, e una forma di nostalgia verso gli anni ’90. Eppure, i nostri quattro napoletani sembrano fare le cose in grande: i dodici pezzi guardano al brit-rock e, con la coda dell’occhio, anche al grunge, ma hanno sempre degli esiti originali.
La voce di Dario Bosco, nei momenti migliori, è un incrocio in laboratorio delle corde vocali di Beck e quelle di Thom Yorke.

La cosa sorprendente (e un po’ spiazzante) è la varietà presente nel disco, che tuttavia non sacrifica la personalità della band. I Redroomdreamers riescono ad essere se stessi affrontando una serie di stili differenti. Insomma: bravi. Il tutto è impreziosito da una delle ballate strappalacrime chitarra acustica/archi meglio riuscite di sempre, “Friend (A Song For Inigo)”, dedicata al compianto compagno di band Inigo Grasso: uno dei rari casi in cui non si parla di quegli omaggi più belli nelle intenzioni che nella realizzazione – qui siamo dalle parti di quegli omaggi con la V di viscere e la C di cervello.

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Contro

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