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  • Reflection: When Shadows Fall

    Reflection

    Data di uscita: 26-09-2008

    Loudvision:
    Lettori:

Rimandati a Settembre

I Reflection sono un gruppo greco che ha alle spalle diciassette anni d’attività costellati da solo tre full-length. In certi casi la lentezza nel comporre è indice di una ponderatezza compositiva che mira all’alta qualità musicale: in questo caso, forse, non è così. Da una band attiva dal 1992 – e che ha lasciato passare cinque anni dal precedente album – ci aspettavamo sinceramente qualcosa di più.
Oltre a non sembrare per nulla ispirato questo album è decisamente ripetitivo e banale, quando non addirittura male eseguito: la voce in certi frangenti sembra avere degli effettivi cali, pecca che il cantante non ha mai mostrato di avere con l’altra sua band, i Forsaken. Va bene etichettarsi epic doom metal, ma qui sembra addirittura di sentire un annoiato Bruce Dickinson esibirsi con una garage band poco convinta: è forse più azzeccata la definizione di heavy/epic metal.

Le melodie non convincono e risultano cantilenanti e flosce, puzzando per giunta di aria fritta. Mentre però ci si accinge a girare il pollice all’ingiù con l’intento di una totale bocciatura, sbucano in sordina una manciata di elementi salvabili tra cui i coretti che risuonano all’interno di alcune tracce e soprattutto la versione strumentale di “Mistress Of Sea” che lascia un po’ basiti: un album anche solo con il livello musicale di questa traccia avrebbe sicuramente avuto più successo.

Questo fa pensare che le potenzialità ci siano, ma bisogna saper scavare nella direzione giusta, ovvero, come soleva sentirsi dire a scuola, le capacità ci sono ma non si applica.

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