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Renzo Rubino: Un giovane “Pop”

In occasione del Concerto del Primo Maggio a Roma abbiamo intervistato con piacere Renzo Rubino, giovane cantautore italiano, al termine della sua esibizione sul palco di San Giovanni. Un fiorente talento di origine pugliese che ha partecipato a “Sanremo Giovani 2013″ con il singolo “Il Postino (amami uomo)”. Da sempre Renzo ha la passione per la musica e per la musica sacrificherebbe tutto.

Cosa rappresenta per te essere qui oggi in questa giornata dedicata ai lavoratori, soprattutto in questo periodo di crisi dove la gente si uccide per il lavoro?
Ho letto su una spilletta che aveva una signora “la musica è lavoro”, quindi per me questo è il mio lavoro e mi viene data l’opportunità di esprimere al meglio quello che so fare su un palcoscenico più importante anche dove poi viene ricordato quello che è il lavoro. Adesso sentivo che ci sono state delle polemiche. Qualcuno ha detto che è inutile fare il concerto del Primo Maggio, ma in realtà non è così. Bisognerebbe ricordare qual è il ruolo della musica e quale quello del Primo Maggio.

Quest’anno hai partecipato a Sanremo nella categoria “Giovani” e ti sei aggiudicato il Premio della Critica del Festival della canzone italiana “Mia Martini”. Come è andata l’esperienza sanremese?
È stato un gioco incredibile, mi sembrava di essere in una lavatrice. È una cosa che consiglio di fare a tutti almeno una volta nella vita di partecipare a Sanremo. È divertente!

Cosa hai imparato da Sanremo?
Si impara giorno per giorno e ogni ora c’è sempre qualcosa da imparare. Mi sono portato a casa un’esperienza personale incredibile, ho incontrato nuovi artisti. Mi sono sentito un piccolo meccanismo di una macchina gigantesca che è la musica e questa cosa mi ha fatto tantissimo piacere.

In che modo è iniziata la tua carriera da cantante?
In realtà io volevo fare l’attore però facevo fatica a farlo. Scrivevo già delle cose. Facevo musica, ho messo su un gruppetto e andavo a suonare. Nel frattempo facevo anche teatro fino a quando un night club non mi ingaggiò e ho suonato nel night club per un anno in mezzo. Da qui ho iniziato a suonare per strada, a fare tanti concerti, concerti, Sanremo ed eccoci qua!

Hai pensato invece a un talent show?
No, perché semplicemente il talent show è una forma per far sentire la propria musica, arte, ma la tv è un contenitore, il Talent anche e io non riesco a essere in un contenitore.

Che valore ha per te “Il Postino”?
Prima di tutto, fino ad oggi, è la canzone d’amore più semplice e bella che abbia mai scritto. È la canzone che mi ha fatto conoscere al pubblico ed è la mia canzone del cuore in questo momento.

Come nasce l’idea del tuo secondo album “Poppins”?
“Poppins” in realtà è la valigia di Mary Poppins. È il raccoglitore di quello che sono, di quello che sono stato, della mia infanzia, della mia nostalgia, di quello che mi è successo. Il tutto racchiuso in 12 canzoni. Avevo bisogno di una valigia per poter racchiudere tutte le mie cose ed ecco perché la valigia di Mary Poppins.

Con quale artista ti piacerebbe collaborare un giorno?
Mi piacerebbero gli Antony and the Johnsons per esempio. Nello scenario italiano magari fare un duetto Renato Zero, oppure mi piacerebbe scrivere un pezzo per Arisa.

Ammirevole la tenacia e la determinazione di Renzo Rubino, un giovane che ha scelto forse la strada più difficile ma per lui più giusta. Un talento che si è formato da solo iniziando dalla strada, dai night club per poi giungere con grande soddisfazione sul palco dell’Ariston. Auguriamo tanta fortuna e successo al giovane pugliese!

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