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  • Resistance: Two Sides Of A Modern World

    Resistance

    Data di uscita: 25-04-2008

    Loudvision:
    Lettori:

Resistere è inutile

Esperimento di una track by track abbandonata dopo i primi episodi. Ne scoprirete il motivo curiosando fino alla fine

Prima Traccia: esaltazione!

Su voce cavernosa molto tirata, simil “lamento suino” e su le classiche sonorità alla death-core composte da pause ritmiche e riff concentrati, si scarica “Forgiven” prima traccia del secondo album del belgi Resistance.
Ricordano molto da vicino gruppi come All Shall Perish o i primi Heaven Shall Burn e Job For A Cowboy, fare paragoni è davvero inevitabile tanto che alle prime note ci si domanda se vi sia qualche collaborazione; tutta farina del loro sacco…

Seconda traccia: mantenimento dell’esaltazione.
Flebilmente si riesce ad individuare lo stacco tra le due, ma questa sarà un aspetto dominante dell’intero lavoro, poiché il disco è un vero e proprio flusso sonoro senza pause.
Preludio di basso nervoso e graffiante, avanzamento delle chitarre e della batteria in un unico blocco assieme alla voce, i cambi di ritmo sono all’ordine ma momentaneamente non sono niente male, classici si, ma grazie alla più che buona registrazione apprezzabili nella loro tridimensionalità.

Terza traccia: inizia la fine
Fino alla penultima canzone il lavoro si trasforma in un “polpettone” poco digeribile, mutando in delusione; i ritmi variano poco e mostrano la tendenza alla staticità stilistica, morbo che interessa il genere da vicino, un lavoro apprezzabile per chi è un forte conservatore ma per chi cerca un po’ di innovazione, la magia è finita.
Probabilmente il gruppo ha buona resa live, ma dal cd emerge solo tedio, poiché non v’è nessun coinvolgimento.

Ultima Traccia: “Addicted”.
Il colpo di grazia, la più lunga: 05’09″.
Presa singolarmente, così come le precedenti, potrebbe essere interessante, ma nel contesto diventa solo un’ulteriore peso; “Two Sides Of A Modern World” di moderno non ha nulla, sta all’ascoltatore la scelta: prenderlo come goccia di luce o lasciarlo cadere nel nero oblio.

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