Home > Recensioni > Riaffiora: Antonio P
  • Riaffiora: Antonio P

    Riaffiora

    Loudvision:
    Lettori:

Onirismo e soci

Il quartetto padovano si mette al lavoro con estrema accuratezza: undici illustrazioni, tre canzoni, un racconto collettivo ed un videoclip per disegnare l’estraneità dal mondo, portando argomentazioni contro la cosiddetta indiscutibile realtà.

Il sipario dell’EP è aperto da “Sospesi – Tema di Antonio”, una traccia strumentale in cui il pianoforte e gli archi dipingono un quadro di nostalgiche tinte fiabesche, che per certi aspetti ricordano l’atmosfera creata dalle composizioni di Yann Tiersen.
Un solo uomo, emblema di un ego frammentato, rappresenta il filo conduttore delle armonie pacate ma al contempo efficaci, in un insieme – a tratti struggente – coordinato dall’abilità nel colpire la sfera dei sentimenti.

L’alienazione, la morte e l’amore: questi i temi fondanti dei tre brani, amalgamati dal sapiente innesto di usuali strumenti rock su base classica.

Le parole di “Vera Storia Di Due Amanti Infelici” costituiscono una colta citazione dalle foscoliane “Ultime lettere di Jacopo Ortis”; le note si intrecciano alla voce narrante che ripercorre la sensazione di inadeguatezza e d’impotenza provata dal protagonista nei confronti dell’amata Teresa, donna irraggiungibile che ne causerà il suicidio.

“Antonio P”, invece, è la storia di un individuo internato in un manicomio e diviso tra il senso di libertà, dato dall’assunzione delle “pasticche rosa di polvere”, e quello di una reclusione eterna.

Tanto di cappello.

Pro

Contro

Scroll To Top