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  • Riaffiora: La Marsigliese

    Riaffiora

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Svegliàti nella notte

Li avevamo lasciati a Padova, quando “Antonio P” li aveva votati all’onirismo.
Adesso i Riaffiora si rifanno vivi, con la verve che prima magari mancava poiché celata dal sogno (per l’appunto).

I testi mantengono l’aria della mente di un poeta che ha a che fare con episodi di vita quotidiana: “L’Imputato” e “L’Alchimista” paiono voler fare il verso ai personaggi di De André, ma solo in apparenza. Ciò che sta dietro, in realtà, è un indie rock che non si porta sulle spalle il mastodontico peso di tale tipo di cantautorato.

Il pianoforte accompagna le ritmiche rappresentate dalla batteria – mai eccessiva – e dalle linee di basso, soffuse come se pensassero di arrecare disturbo.
La spensieratezza e la gioia racchiusa in codeste undici canzoni non smentisce il talento già mostrato.

Le atmosfere de “La Marsigliese” evolvono man mano che si procede con l’esecuzione di circa quarantacinque minuti totali.
L’indie cede il passo al cenno di jazz, gli archi si scatenano in “Mon Amour”, la quale tratta la Rivoluzione Francese in chiave moderna; “Andrej” ravviva sul finire, grazie ai riff catchy e all’organetto insolente.

Pro

Contro

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