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Ricette dal Cinema: che sapore ha il successo?

 Era il mio mentore. Colui che mi ha dato una chance come chef. Diceva che ostriche e mele erano una creazione di Dio. E che ricette come quelle non si possono migliorare. Ma il nostro compito è provarci.

Così inizia “Il Sapore Del Successo” film del 2015 diretto da John Wells.
Adam Jones (Bradley Cooper) era un precoce cuoco stellato che ha “rovinato tutto” nel suo ristorante parigino a causa della dipendenza da alcool, droga e donne. Dopo aver espiato tramite la condanna autoinflitta di sgusciare un milione di ostriche (operazione annotata meticolosamente nel suo taccuino), si reca a Londra alla ricerca dell’ex amico Tony (Daniel Brühl) maître del vecchio progetto a Parigi, ora impegnato a gestire il ristorante nell’albergo del padre morente: da lui vuole il posto di chef per prendere la terza stella Michelin. Mediante un’astuzia Adam induce Tony ad affidargli il ristorante che decide di gestire con i due sous-chef Michel (Omar Sy) e Max (Riccardo Scamarcio), anche loro provenienti dal medesimo ristorante di Parigi la cui repentina chiusura li ha fatti finire in cattive acque, David (Sam Keeley) giovane e promettente cuoco scovato in un fast food londinese e Helen (Sienna Miller) cuoca di talento e mamma single.
Dal passato riemerge anche Reece (Matthew Rhys), ex collega nel ristorante che li ha formati, ora chef con tre stelle Michelin che gestisce il ristorante più esclusivo della città. L’invidia che Adam prova nei suoi confronti è direttamente proporzionale al risentimento di Reece per l’incidente di Parigi.

Giunge quindi il giorno dell’apertura del Langham e il disastro è annunciato: la gestione di Adam risulta essere isterica a causa dell’eccessiva ambizione, al punto di fingere l’incolparsi della pessima serata per poi aggredire brutalmente uno ad uno tutti i suoi collaboratori.

Il nostro protagonista è seguito dall’analista (Emma Thompson) che deve verificare settimanalmente la stabilità clinica dello chef affinché non ricada nei giri di cui era stato vittima: sarà una conversazione con lei a farci capire fino a che punto giunge l’ossessione di Adam per la perfezione.

[analista ] Cosa succede se prende la terza stella?
[Adam] Non se, quando. Festeggiamenti, fuochi d’artificio, santità, immortalità.
[analista] La perfezione.
[Adam] Certo.  
[analista] Che succede se fallisce?
[Adam] Colera e pestilenza, inondazione, cavallette. Arrivano i quattro cavalieri e l’oscurità discende.
[analista] Morte.
[Adam] Certo.

Gli ispettori della guida Michelin arrivano la sera in cui lui è stato picchiato a sangue da vecchi creditori parigini. Adam pretende da tutti la perfezione e la ottiene. Assaggia ogni componente dei piatti che presenta al loro tavolo ad eccezione della salsa di accompagnamento della carne che viene preparata da Michel, e proprio questi piatti torneranno indietro: Michel ha operato la sua vendetta per il disastro di Parigi aggiungendo peperoncino fino a renderli immangiabili.

La reazione di Adam è inaspettata e mostra tutta la sua ciecante delusione: se ne va ridendo isterico, getta il taccuino col conteggio delle ostriche nel Tamigi, non senza farci pensare che sia lui a volersi buttare dal ponte, e si reca completamente ubriaco al ristorante di Reece.
Vi sarà una caduta definitiva verso ‘la morte’ oppure Adam riuscirà ad esorcizzare il demone della stella pur non avendo raggiunto ‘la perfezione’? Porterà avanti il ristorante o ripeterà il disastro di Parigi danneggiando nuovamente le vite che vi ruotano attorno?

 

Durante il film vediamo in due momenti il “pranzo di famiglia”, pasto che tutto lo staff consuma insieme quotidianamente e che diviene un momento di conviviale vicinanza e conoscenza. E proprio qui potremmo trovare la ricetta che oggi vi propongo: insalata tiepida di spinaci e speck.

ricetta
Vi va di prepararla insieme?

Ecco gli ingredienti necessari:

300g di spinacini freschi
100g di speck in una fetta unica
Due fette di pane pugliese
Semi da insalata (zucca, lino, papavero, a vostro piacimento)
Parmigiano reggiano a scaglie
Glassa di Aceto balsamico
Olio evo
aromi a piacere: pepe nero, rosmarino tritato, peperoncino…

Iniziamo tagliando a cubetti regolari il pane e ponendolo in una ciotola, aggiungiamo gli aromi e mescoliamo bene il tutto con un po’ di olio Evo. Sistemiamo il pane speziato su una teglia con carta forno e mettiamolo in forno preriscaldato a 200° funzione grill (oppure statico) per circa 5 minuti. A metà cottura, aprite il forno e mescolate. Dovranno essere dorati: fate attenzione perchè tendono a bruciarsi facilmente. Se non volete accendere il forno, potete cucinarli sul gas in una padella con coperchio mescolandoli frequentemente con delicatezza.
Prepariamo il parmigiano a scaglie e laviamo gli spinacini freschi asciugandoli bene e tamponandoli per non rovinare le foglie.
Procediamo con lo speck: tagliamolo in listarelle sottili e mettiamolo in una padella a rosolare con un leggerissimo filo d’olio.
Componiamo ora il piatto mettendo in una ciotola gli spinaci conditi con olio e sale, lo speck rosolato ancora caldo, i semi per insalata, i dadini di pane, le scaglie di parmigiano e aggiungiamo la glassa di aceto balsamico.

Possiamo accompagnarla ad una torta salata, un piatto di carne rossa o una buona omelette al formaggio.

Bon appetit

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