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Ricette dal Cinema: Ave, Cesare! Tramezzini te salutant!

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[Narratore] Sono le 5 del mattino. Per alcuni è ancora notte fonda. Ma Per Eddy Mannix è l’inizio di una nuova giornata di lavoro. Lo studio cinematografico per cui lavora fabbrica storie, drammi alla luce del sole o sogni al chiaro di luna. Ma per il lavoro di Eddy Mannix non conta se è giorno o notte e conta poco anche il suo riposo.

Con queste parole il narratore ci introduce in Ave, Cesare! (Hail, Caesar!), film del 2016 scritto, montato, co-prodotto e diretto da Joel ed Ethan Coen.

Eddy Mannix (Josh Brolin) è il fixer della Capitol Pictures Studio, grande casa di produzione hollywoodiana negli anni ‘50: il suo compito è quello di mantenere candide le immagini di star e starlette dello Studio. Segue e gestisce tutte le produzioni, incontrando registi, risolvendo problemi logistici, esaminando i girati del giorno, il tutto con la più completa fiducia del patron dello Studio che contatta telefonicamente a New York ogni mattina alle 8 in punto, con l’orario della west coast.
E’ sposato e ha due bei bambini, ma la sua famiglia non gli da minimamente i grattacapi che deve affrontare quotidianamente al lavoro facendo orari impossibili e gestendo tutti i rapporti dentro e fuori dalla Capitol.

Il film racconta una giornata del nostro fixer che inizia alle 5 del mattino sotto la pioggia presso una casa privata dove una star sta posando per delle “cartoline piccanti” abbigliata come una tirolese alle prese con la fabbricazione del burro. All’arrivo dei poliziotti, insospettiti dalla presenza delle sua auto fuori dalla casa, sono sufficienti le parole di Eddy e “un contributo per il loro fondo pensione” per far dimenticare ogni possibile accaduto.

Tra le incombenze da risolvere Mannix si trova a dover gestire la gravidanza indesiderata di DeeAnna Moran (Scarlett Johansson) star dei film acquatici, che dopo aver divorziato due volte da “uomini violenti” si trova ora in stato interessante senza avere un compagno fisso e la cui candidezza agli occhi dello spettatore va assolutamente preservata con un nuovo matrimonio che “non deve durare per sempre”: i giovanotti per bene proposti non sono di suo gradimento e si deve quindi trovare un’altra soluzione.

Nel mentre il protagonista maschile della produzione in teatro di posa “Balliamo Beati” non è disponibile e il proprietario della Capitol decide di cambiare l’immagine a Hobie Doyle (Alden Ehrenreich), star western dello Studio che “a malapena sa parlare”: l’attore viene richiamato presso la Capitol e viene portato dal regista Laurence Laurentz (Ralph Fiennes) che si fa venire una vera crisi di nervi a causa dell’assoluta innaturalezza e impostazione dell’attore che irrita anche i colleghi.

La più grande produzione in essere al momento per la Capitol Pictures è “Hail Caesar! A Tale of the Chirst”, la storia del Cristo vista dagli occhi di un tribuno romano, interpretato dalla più grande star dello Studio Baird Whitlock (George Clooney), “un uomo comune, scettico al principio ma che con riluttanza giunge al rispetto per il prodigio che giunge da oriente”: visto il costo colossale della produzione Mannix convoca un patriarca per le confessioni orientali, un monsignore cattolico, un rabbino e un pastore protestante per analizzare gli elementi teologici presenti nel copione in modo da “non poter offendere alcun individuo ragionevole di qualunque credo o fede”. Dopo un vivace, e non risolutivo, scambio di opinioni tra rappresentanti di fedi religiose, con l’ok in tasca Eddy è convinto di poter terminare le riprese con le ultime scene previste per il pomeriggio e per il giorno successivo.
Senonchè scompare il protagonista: Baird è stato drogato da una delle comparse, rapito e portato su di una villa a strapiombo sull’oceano, ma visti i suoi precedenti da donnaiolo e alcolista Mannix pensa che si sia solo assentato dal set per passare delle ore in relax.

Dopo qualche ora Baird si risveglia in uno stanzino a causa del rumore di un aspirapolvere che continua colpire le pareti. La donna delle pulizie non si scompone minimamente vedendolo uscire dallo stanzino con l’armatura romana e lo manda in uno sala in cui si sta tenendo una riunione, un “gruppo di studio” focalizzato su storia ed economia.
Sono tutti sceneggiatori della Capitol Pictures che si considerano sfruttati perché non hanno ricevuto tutti i soldi del valore creato dal loro lavoro per avere solo pochi spiccioli. Rivelano come fino a poco prima si occupavano di inserire contenuti comunisti nei film mentre ora tutti d’accordo passano all’azione diretta.

[dott.] Ciascuno persegue il proprio interesse economico. Noi stessi non siamo al di sopra delle leggi della storia. Ma nel perseguire i nostri interessi con vigore acceleriamo la dialettica e affrettiamo la fine della storia e la creazione dell’uomo nuovo
[sceneggiatore1] In più facciamo un po’ di grana
[sceneggiatore2] stazzitto!
[sceneggiatore3] Non stiamo neanche parlando di soldi ma di economia

Allo studio arriva una richiesta di riscatto per Baird per un ammontare di 100.000 dollari firmata da “Il Futuro“.
Eddy contatta l’amministrazione e si fa dare i contanti che mette in una valigetta mentre Hobie Doyle lo raggiunge in ufficio per parlare del suo nuovo ruolo, dietro richiesta dell’esasperato regista che sta lavorando con lui: visto l’interesse del tutto genuino che il ragazzo mostra per la “valigia striminzita”, in cui a malapena riuscivano a stare i contanti, offrendosi di procuragliene un’altra, Eddy racconta a Hobie cosa sta succedendo. E la reazione del ragazzo lo colpisce (come colpisce anche noi che lo guardiamo). Dopo aver sigillato la valigetta con la propria cintura, Mannix la porta, come indicato in una telefonata a lui diretta, dietro il quadro elettrico del teatro 8 in cui si sta girando un film musicale sugli US Navy con protagonista l’attore ballerino della Capitol Burt Gurney (Channing Tatum).

Alla prima del suo film ultimo film western Hobie va con una attrice mai conosciuta prima: durante la cena vede la valigetta e decide di seguire l’uomo che l’ha ritirata, proprio Burt Gurney.
Raggiunge così il luogo in cui è tenuto prigioniero Baird, ora solo nella casa che si scopre essere proprio di Burt: tutti gli altri, i comunisti ai quali anche Baird si è affiliato diventando simpatizzante del loro modo di pensare ai suoi occhi ragionevole e giusto, sono giù in spiaggia. Gli sceneggiatori e Burt stesso si stanno dirigendo al largo con una barchetta a remi dove si incontrano con un sottomarino sovietico in cui Burt si ritira assieme al cane, perdendo nelle acque la valigia del riscatto, per divenire a tutti gli effetti una spia russa.

Hobie prende Baird in macchina, Burt è nel sottomarino, gli sceneggiatori comunisti in una barchetta a remi, DeAnna deve trovare una soluzione per il suo bambino e in tutto questo Eddy sta valutando un’altra posizione lavorativa con un orario migliore e uno stipendio più ricco: cosa succederà alle stelle della Capitol Pictures? Ed Eddy Mannix sceglierà di non essere più il fixer dello studio?

[Narratore] Le storie iniziano, le storie finiscono. E così è stato.
Ma la storia di Eddy Mannix non finirà mai perché il suo racconto è scritto con la luce eterna.

Il cibo in questa storia lo vediamo sotto forma di calice addizionato da una comparsa, utile al rapimento della star dello Studio, come spaghetto aglio e olio, utilizzato come lazo per divertire la starlett d’accompagnamento, e come complemento del tea time per gli sceneggiatori comunisti.  Proprio da questi ultimi prendiamo spunto per la Ricetta dal Cinema di oggi, preparando un piatto molto semplice e fresco adatto come stuzzichino o aperitivo: prepariamo insieme le Colonne di tramezzino?

Grembiuli a noi, iniziamo!

Ricette dal Cinema - antipasto

ingredienti
2 cucchiai di maionese
tonno sgocciolato
6 fette di pane per tramezzini
pesto
1 pomodoro da insalata (o alcuni datterini)
foglie d’insalata croccante (iceberg o cuore di lattuga)
formaggio cremoso (tipo caprino o, se volete un gusto più neutro, philadelphia)
fette di salame
fette di mortadella

Il nostro (semplice e molto veloce) compito è quello di farcire ogni strato della nostra torre di tramezzini con un gusto differente. Iniziamo preparando la salsa tonnata mescolando insieme la maionese e il tonno tritato. Ora affettiamo i pomodori, sia che abbiamo scelto il pomodoro da insalata o i datterini, mondiamo le foglie d’insalata e togliamo la crosta del pane se abbiamo a disposizione solo quello in cassetta.

ORa iniziamo la farcitura. Sul primo strato di pane mettiamo la salsa tonnata, copriamolo con un’altra fetta su cui spalmeremo il pesto e aggiungeremo i pomodori: se abbiamo scelto i datteri i facciamo attenzione a disporli in tre fettine per lato in modo che ogni colonna abbia il suo pomodorino. Aggiungiamo una fetta di pane su cui metteremo l’insalata e procediamo fetta dopo fetta aggiungendo il salame, la mortadella e il formaggio cremoso. Avremo quindi ottenuto un tramezzino composto da 7 fette di pane e 6 strati di farcitura. Mettiamolo in frigorifero per almeno un’ora. Quando si sarà ben compattato, infilziamolo con 9 stuzzicadenti lunghi in cui avremo infilato un’oliva verde, procedendo poi con un coltello affilato a tagliarlo ricavando 9 colonne di tramezzino (tre per lato).  

Conserviamo le torrette in frigorifero coperte da pellicola trasparente togliendole venti minuti prima di servirle.

bon appetit - antipasto

 

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