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Ricette dal Cinema: Crostata al cioccolato e Sale di Willy Wonka

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[voce narrante] Questa è la storia di un normalissimo bambino di nome Charlie Bucket. Non era più veloce, più forte o più intelligente degli altri bambini. La sua famiglia non era né ricca, né potente, né influente… a dire il vero, avevano a malapena di che mangiare. Charlie Bucket era il ragazzino più fortunato del mondo, ma non lo sapeva ancora.

Così l’Oompa Loompa narratore ci introduce in quello che è il secondo adattamento dall’omonimo romanzo di Roal Dahl, La fabbrica di cioccolato (Charlie and the Chocolate Factory) diretto da Tim Burton nel 2005.

Charlie Bucket (Freddie Highmore) è un bambino molto povero che abita con i genitori e i quattro nonni in una casetta di legno tutta storta, dove la mamma non ha che acqua e cavolo da mettere nella minestra sera dopo sera e il papà lavora come avvitatore di tappi in una fabbrica di dentifrici (ma solo fino a quando non decidono di sostituirlo con una macchina automatica).
La città in cui vivono è famosa per la presenza della più grande, prestigiosa e fantastica Fabbrica di Cioccolato al mondo, di proprietà di Willy Wonka (Johnny Depp). Un tempo anche nonno Joe (David Kelly) lavorava per il sig. Wonka, fino a che il proprietario stesso non decise di chiudere la fabbrica a causa dei furti di ricette che compivano i suoi dipendenti: da quel giorno nessuno era più stato visto entrare o uscire, le uniche cose che si muovevano da lì erano i furgoni che partivano per portare le sue segrete delizie in tutto il mondo.
Ma un giorno, improvvisamente la magia:

[annuncio di Willy Wonka]
Cari abitanti del mondo, io, Willy Wonka, ho deciso di permettere a cinque bambini di visitare la mia fabbrica. Inoltre, uno dei cinque bambini riceverà un premio speciale che andrà oltre ogni aspettativa.

E’, ovviamente, il delirio! Ovunque, dalla Cina a Timbucktu, gli scaffali delle tavolette del miglior cioccolato al mondo si svuotano, tutti sono alla ricerca dei biglietti d’oro.
Anche Charlie, affascinato dalla possibilità, sogna di trovarne uno e quando i genitori gli anticipano il regalo di compleanno, ossia l’unica tavoletta annuale di cioccolato Wonka che si possono permettere, tentenna

[Nonno Joe] Tutti insieme abbiamo 381 anni, che cosa aspettiamo a fare!

Aperta la tavoletta la delusione negli occhi del bimbo e dei sei adulti attorno a lui è palpabile, ma Charlie la supera subito iniziando a dividere il suo regalo con genitori e nonni.
In segreto nonno Joe decide di fare un tentativo in privato con Charlie: non appena gli altri tre ottuogenari si addormentano nel loro letto comune, tira fuori dal suo borsellino una moneta e chiede a Charlie di correre a prendere la prima tavoletta che vede. Ad occhi stretti e ben chiusi i due aprono la tavoletta contemporaneamente tirando la carta uno per lato, ma anche qui non compare alcun biglietto….

Nel frattempo arrivano le notizie dei ritrovamenti dei primi quattro biglietti da altrettanti bambini: Augustus Gloop (Philip Wiegratz), da Düsseldorf in Germania, goloso, obeso e ingordo (che mangia così tanto cioccolato da avere grandi possibilità di trovare un biglietto); Veruca Salt (Julia Winter), dal Buckinghamshire in Inghilterra, ragazzina capricciosa ed estremamente viziata dal ricco padre, proprietario di un’azienda nel campo delle noci, che ha comprato migliaia di tavolette facendole scartare alle sue operaie fino a trovare il biglietto; Violetta Beauregarde (AnnaSophia Robb), da Atlanta in Georgia, vanitosa, scorretta, campionessa di gomma da masticare; Mike Teavee (Jordan Fry), da Denver in Colorado, genio del computer e delle scienze, appassionato fino all’assuefazione di TV e videogiochi, che ha comprato una sola tavoletta (odiando fortemente il cioccolato) essendo certo che fosse quella giusta grazie ad un complicato calcolo matematico.

Quando pare che anche il quinto biglietto sia stato trovato Charlie acquista una tavoletta con una banconota rinvenuta nella neve, solo per il gusto di mangiarne il cioccolato: tra le mani si trova il quinto biglietto d’oro proprio mentre nel mondo viene annunciato l’imbroglio del quinto biglietto che era un falso.
Corso a casa Charlie fa vedere il biglietto agli adulti e insieme leggono le istruzioni: il tempo è poco, l’incontro è fissato già per l’indomani e si deve decidere come fare.
Charlie, anche troppo coscienzioso per la sua età, annuncia alla famiglia che vuole vendere il biglietto per ricavarne denaro utile a tutti: la risposta di nonno George, inizialmente scettico e scorbutico, rivela il grande amore e attaccamento che questo nucleo famigliare ha per ogni suo membro

[Nonno George] È pieno di soldi, là fuori, sai… e ne stampano altri ogni giorno. Ma questo biglietto… Ne esistono solo cinque come questo in tutto il mondo! E non ce ne saranno altri mai più. Solo uno scemo scambierebbe questo biglietto con una cosa comune come i soldi. Tu sei… uno scemo?

È deciso, quindi: domani si andrà alla fabbrica e L’accompagnatore sarà Nonno Joe che tanto desidera rivedere il sig. Wonka e la meravigliosa fabbrica di cioccolato.

I dieci visitatori (5 bambini con i rispettivi accompagnatori) si fanno trovare davanti al cancello perfettamente in orario, sostenuti da una folla immensa di curiosi: alle 9 in punto i cancelli si aprono e un siparietto di marionette da loro il benvenuto con tanto di incendio finale che brucia parti delle marionette stesse sotto lo sguardo divertito di un Willy Wonka non più abitato ad avere a che fare con le persone e perciò provvisto di talloncini per portare avanti un discorso (semi)compiuto.

Il giro inizia in una stanza meravigliosa: un giardino paradisiaco con ogni ben di dio, attraversato da un torrente di cioccolato

[Willy Wonka] Ogni cosa in questa stanza è commestibile, persino io lo sono… Però quello si chiama cannibalismo, miei cari ragazzi, e infatti è disapprovato in molte società!

Proprio in questa stanza iniziamo a vedere le caratteristiche dei visitatori, la gola e l’ingordigia afferrano tutti ad eccezione di Charlie e del nonno, arrivando addirittura alla prima perdita: Augustus Gloop (Gloop” mette insieme due parole inglesi, “glop” col significato di cibo semisolido, pappina schifosa, e “goop”, persona nauseante) è goloso sino alla ripugnanza, tanto da cadere nel fiume di cioccolata da cui stava bevendo, nonostante le chiare indicazioni di non farlo, e viene risucchiato da un tubo che preleva il cioccolato per portarlo nei vari reparti. In questo momento vediamo comparire per la prima volta Oompa Loompa (Deep Roy, replicato digitalmente 165 volte) che intonano una canzoncina per il commiato del primo bambino

[Oompa Loompa] Augustus Gloop Augustus Gloop, il più moccioso e stupido
Augustus Gloop, bamboccio e vile, così ciccione ed infantile
sarà un bel lancio da manuale un gran risucchio verticale
nemmeno un graffio né un dolore.
Augustus Gloop non soffrirà Augustus Gloop non soffrirà.
Non sarà certo un bel vedere
se mai voi riuscirete a farlo
le grandi ruote girando lente lo schiacceranno come un tarlo,
e’ un moscerino fastidioso
da tutti amato e riverito perché non suscita rancor
un gran budino saporito.

Il commiato dura ben poco e continua il giro per la fabbrica con una barca governata dagli Oompa Loompa nel fiume di cioccolato.

Nella stanza successiva viene presentata una gomma da masticare ancora in fase sperimentale: un pasto completo per chi è indigente e non si può permettere molte cose. Qui Violetta Beauregarde (francese storpiato per indicare qualcuno che si specchia nella propria bellezza, attratta solo dall’apparire e primeggiare) in qualità di campionessa mondiale di gomme da masticare afferra, sotto gli occhi della compiaciuta madre, una delle gomme sentendo per primo il gusto di zuppa al pomodoro, poi di arrosto con patate e infine di torta al mirtillo: davanti agli occhi inorriditi della madre e compiaciuti di Veruca, Violetta inizia a colorarsi di blu e a gonfiarsi trasformandosi in un enorme mirtillo. il signor Wonka aveva avvertito che il prodotto presentava ancora problemi relativi al dessert e l’unica soluzione, ora, è portarla al reparto spremitura per farla sgonfiare, ma sempre dopo la canzone di comitato degli Oompa Loompa

[Oompa Loompa] Chi di voi ci ascolterà se di Violetta Bauregarde
trova giusto quel suo tic masticare masticare masticare tutto il dì.
Tutto il giorno mastica Tutto il giorno mastica Tutto il giorno mastica
E digrignando notte e dì la sua mascella si scolpì
il mento le spuntò di fuori più duro di uno Stradivari.
Tutto il giorno mastica Tutto il giorno mastica Tutto il giorno mastica
Per anni a masticar da sola
e il muso diventò tagliola e in una stretta delle sue la lingua fu tagliata in due
perciò ci preme di salvar miss violetta beauregarde
tutto il giorno mastica Tutto il giorno mastica
masticare masticare masticare tutto il di

La stanza successiva vede centinaia di scoiattoli intenti ad aprire le noci: Veruca Salt (una piaga purulenta con del sale sopra, semplicemente insostenibile) ordina al padre di regalarle uno degli scoiattoli e quando Willy risponde che non sono in vendita lei scende a prenderselo personalmente. Pessima mossa, gli scoiattoli la attaccano per difendersi e, una volta provato che la testa suona come una noce guasta, la gettano giù per lo scarico.
Nuova canzone di commiato degli Oompa Loompa al termine della quale anche il padre finisce giù nell’inceneritore (spento da qualche settimana per un malfunzionamento).

[Oompa Loompa] Veruca Salt scivola via come una scoria un’ anomalia
E scende giù ma lei non sa che strani amici incontrerà
Che amici immondi incontrerà che amici strani incontrerà
Un pesce putrido di fiume, lo rispedisco alle sue schiume
E gusci di ostrica succhiati, bistecche al sangue ben spolpate
Ciò che qualcuno rifiutò qualcosa che già puzza un po’….
Verruca scivola e chissà,
Che nuovi amici incontrerà
Verruca scivola e chissàaah aaah…
Chi l’ha viziata, chi fu mai
Chi è responsabile dei guai
Chi in un’arpia la trasformò, chi quel misfatto provocò
Sono colpevoli si sa, Mammina cara e il suo papà.

Con un ascensore completamente fatto di vetro si raggiunge la terza stanza, in cui il sig. Wonka ha creato la Televisione Cioccolosa, per poter prendere la cioccolata direttamente dalla pubblicità. Mike Teavee (il cognome si legge esattamente come TV, televisione. È il prototipo del ragazzo abbandonato ai videogames e con delle reazioni molto violente),osservando come il sig. Wonka riesce a trasportare una tavoletta di cioccolato da un capo all’altro della stanza attraverso un’invenzione che sfrutta una televisione, decide di provare su se stesso questo teletrasporto col risultato che anche lui viene smaterializzato fino al riapparire, in dimensione minuscola, nella televisione.
Gli Oompa Loompa lo portano al tiraimpasto assieme al padre, sempre dopo la canzone di commiato.

[Oompa Loompa] E’ assai importante che
si impari di per sé
è assai importante chi lo scorda che i bambini li riguarda,
dovete non lasciarli più appiccicati alla TV,
non gli installate suonerie neppure altre diavolerie
non vanno mai lasciati… non vanno mai lasciati…
I sensi fa perdere
i sogni può confondere, fonde il cervello a chi è normale
la sola vista può accecare, può accecare,
non riesce più a distinguere le favole dalla realtà , fa ballare , fa ballare ..
è uno stracchino insipido il suo cervello è liquido
non pensa più non sogna più…
riguardo al nostro Mike Teavee ci spiace
non trovarlo più trovarlo più
possiamo solo perdere si si
ci spiace non trovarlo più dobbiamo solo attendere
che lui torni a ricrescere … se non lo fa
bene gli sta

È rimasto solo Charlie, unico bambino con un comportamento apprezzabile e una profondità che rivelano un animo antico e fanciullo allo stesso tempo.
Dopo un giro nei cieli con l’ascensore di vetro, che porta tutti a casa Bucket, Willy Wonka rivela il premio, la Fabbrica di Cioccolato.
L’unico vincolo è che lui vada a vivere nella fabbrica stessa ma, una volta scoperto che non può portarsi dietro la famiglia, Charlie rifiuta con grande decisione

Willy Wonka: Un cioccolatiere deve essere del tutto indipendente. Deve seguire i suoi sogni e al diavolo le conseguenze! Guarda me: non ho avuto famiglie a ho avuto un successo gigantesco!
Charlie: Quindi se vengo con lei alla fabbrica non rivedrò pai più la mia famiglia?
Willy Wonka: Già, è un fatto positivo!
Charlie: Allora non vengo. Non rinuncerei mai alla mia famiglia, neanche per tutto il cioccolato del mondo.
Willy Wonka: Oh, capisco… è molto strano… ma ci sono anche altri dolci oltre al cioccolato!

Cosa ne sarà di Charlie e della sua famiglia? Ha risultato una grande opportunità per sistemarsi economicamente.
E Willy Wonka cosa avrà servato in cuore da questa giornata in cui 5 nuclei familiari hanno interferito con il suo provocandogli grandi flash Back?

Non abbiamo analizzato in nomen omen di Charlie Bucket: bucket significa secchio, contenitore. Charlie è infatti un recipiente riempito del cioccolato (come metafora potente di dolcezza, bontà, calore, allegria, condivisione, dono) amorevole di tutta la sua famiglia.

Proprio in tema di cioccolato per questa puntata di Ricette dal Cinema ho pensato ad una ricetta che ci permetterà di reciclare tutto quello che nei prossimi giorni riceveremo con le uova pasquali: la Crostata al Cioccolato e Sale.
Grembiuli a noi!

Ricette dal Cinema - Dolce

Ingredienti

300g farina (oppure 250 di Farina di riso e 50 di fecola di patate)
100g di zucchero (anche 100…)
100g di burro (oppure 89 di olio)
2 uova
La buccia di un limone grattuggiata
mezza bustina di lievito
Un pizzico di sale

Per la ganache al cioccolato

200 ml panna fresca
200 g cioccolato al latte
100 g cioccolato fondente
fiocchi di sale di Maldon

 

Preparazione

Iniziamo preparando la ganache. Facciamo riscaldare la panna a fiamma media in un pentolino spegnendola non appena raggiunge il bollore. Versiamo la gamma calda sul cioccolato spezzettato, aspettiamo per circa un minuto e poi mescoliamo con la spatola fino all’ottenimento di una crema liscia a lucida da fare raffreddare per circa 40 minuti.

Ora prepariamo la pasta frolla: in una terrina mescoliamo farina setacciata, zucchero, burro, uova, limone, sale e, per ultimo, il lievito setacciato. Lavoriamolo velocemente fino ad ottenere un impasto liscio.
Ora procediamo stendendo l’impasto sul fondo e sulle pareti di uno stampo (diametro 24 cm) imburrato ed infarinato, formando un bordo alto 2 cm circa.
Bucherelliamo l’impasto per non farlo alzare troppo durante la cottura visto che dovrà contenere la farcia, lasciamo cuocere per 10 minuti circa nella parte inferiore del forno preriscaldato a 170° C ventilato e facciamo raffreddare a cottura ultimata per evitare di rompere l’impasto.

Una volta freddata la base, riprendiamo la ganache al cioccolato, mescoliamola con frusta a mano e distribuiamola con una spatola nel guscio di frolla. Decoriamo con i fiocchi di sale e serviamo.

 

Bon Appetit - dolce

 

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