Home > Rubriche > Ricette dal cinema > Ricette dal Cinema: sformati di patate per insonni a Seattle

Ricette dal Cinema: sformati di patate per insonni a Seattle

Correlati

La mamma si è ammalata, ed è successo tutto in un attimo, nessuno avrebbe potuto fare qualcosa. Non è giusto, non c’è un motivo, e se cominciassimo a chiederci il perché diventeremmo matti.

Con un funerale e queste parole inizia Insonnia d’amore (Sleepless in Seattle), commedia del 1993 diretta da Nora Ephron.

Rimasto vedovo a causa di una malattia che gli ha strappato l’amore della sua vita Sam (Tom Hanks) decide di lasciare Chicago, la città in cui ha vissuto con la moglie e dove ogni angolo le ricorda la donna ancora tanto amata. Si trasferisce a Seattle portando con sé il figlioletto Jonah (Ross Malinger) di 8 anni, in una casa sul fiume con un bel pontile e una piccola barca pensata per le avventure tra uomini. Il cambio d’aria e di quotidianità non alleviano però il dolore di Sam che arriva a rubargli ancora il sonno dopo un anno e mezzo dal lutto.
La sera della vigilia di Natale Jonah telefona ad un programma radiofonico in diretta su tutti gli Stati Uniti e parla con la dott.ssa Marcia Fieldstone chiedendole consigli su come poter aiutare il papà a trovare una nuova moglie per poterlo vedere di nuovo felice. Dopo avergli fatto esprimere i suoi sentimenti la dottoressa chiede di parlare anche con Sam che, dopo una naturale irritazione per l’intrusione nella sua privacy, viene portato a confidare il grande vuoto della sua vita.

[dott.ssa] Per le persone che un tempo hanno amato veramente è molto più facile tornare ad amare. Sam, lei crede che la fuori ci sia qualcuno che potrebbe amare quanto sua moglie?
[Sam] Beh, dottoressa Marcia Fieldstone, è difficile immaginarlo
[dott.ssa] E cosa farà?
[Sam] Vede io scenderò dal letto ogni mattina, Inalerò ed espirerò aria tutto il giorno e poi dopo un po’ io non dovrò ricordare a me stesso di scendere dal letto e di respirare. E poi per un po’ non dovrò pensare a come mi sentivo assolutamente perfetto una volta
[dott.ssa] Sam, mi dica in cosa sua moglie era così speciale
[Sam] Quanto dura il suo programma… Ah lo era. Lo era in milioni di piccole cose che messe tutte insieme significava che eravamo fatti L’uno per l’altra. Tutto qui. E io lo capii. Lo capii la prima volta in cui la toccai. Toccarla era come entrare in casa ma in una casa che non avevo mai conosciuto. Le presi la mano per aiutarla a uscire dalla macchina e lo capii: è stata come una magia.

La trasmissione è molto seguita e quella notte, tra la gente che ascolta padre e figlio parlare del proprio dolore con grande sincerità, c’è anche Annie (Meg Ryan), una giovane giornalista di Baltimora che sta guidando per raggiungere il fidanzato Walter (Bill Pullman): i due quella stessa sera hanno annunciato le loro imminenti nozze alla famiglia di lei e si stanno recando, con auto separate per gestire gli impegni dei giorni successivi, dalla famiglia di lui per dare lo stesso annuncio. Nell’ascoltare quella trasmissione traboccante di sentimento la ragazza è commossa dalle parole del vedovo e da quel momento pensa continuamente a Sam, le cui frasi sull’amore l’hanno colpita come un incantesimo facendo iniziare una sorta di riesame della figura dell’ipocondriaco e un po’ troppo ingessato fidanzato.

La telefonata smuove Sam che decide di iniziare a riaprirsi all’universo femminile: dopo aver chiesto consigli ad un amico inizia ad uscire con Victoria (Barbara Garrick), decoratrice che lavora con lui, con la quale passa una bella prima serata con cena.
La frequentazione continua anche se Victoria proprio non va giù a Jonah per il suo modo di ridere forzato che svela come la donna stia facendo di tutto per piacere a Sam, seppur mossa da sinceri sentimenti di interesse: il bambino vorrebbe per il padre una donna dolce che ricordi un po’ la mamma ma con caratteristiche nuove e tutte sue.
Nel frattempo iniziano ad arrivare gran quantità di lettere da ammiratrici dell’ “insonne di Seattle” come è stato definito alla radio: Jonah incalza Sam che ne legge qualcuna facendo notare al figlio come tutte quelle lette fossero da parte di donne distanti e così chiudendo la possibilità di lettura ad altre missive.

Anche Annie, sorretta dalla caporedattrice e amica Becky (Rosie O’Donnell), decide di scrivere una lettera all’uomo anche se sta continuando ad organizzare il matrimonio con Walter: la magia che ha sentito nelle parole di Sam non le trova nel rapporto che ha col futuro marito e vuole fare tutto il possibile per smentire la sensazione di errore imminente che sta iniziando a percepire. Prendendo spunto da “Un amore splendido”, film che più adora, da appuntamento a Sam e Jonah sull’Empire State Building la notte di San Valentino. Sentendosi poi molto stupida per le parole scritte straccia la lettera lasciandola nel cestino di casa dell’amica.

[Annie] Dovrei scrivere qualcosa sulla magia
[Becky] Cosa?
[Annie] E se non lo incontrassi mai? Se quest’uomo rappresentasse il mio destino ed io non lo conoscessi mai?
[Becky] Il tuo destino può essere la tua rovina, guarda Rick e me.
[Annie] “Voglio conoscerti…” (battendo sulla macchina da scrivere)
Becky] in cima all’Empire state building, al tramonto, il giorno di San Valentino
[Annie] Sarò a New York con Walter, potrei farcelo rientrare. Sarò a New York con Walter…! (stropiccia la lettera)

Pochi giorni dopo Annie decide di scrivere un pezzo sui programmi radiofonici e indirettamente su Sam e parte verso Seattle per fare delle “ricerche” al fine di ambientare meglio l’articolo: raggiunta la meta si ferma ad osservare padre e figlio giocare sulla sabbia e non se la sente di interromperli, mossa com’è da un sentimento sempre più forte per l’uomo. Il giorno successivo si reca nuovamente davanti casa loro e mentre sta attraversando la strada vede Sam abbracciare una donna assieme al piccolo Jonah, con evidente affetto e felicità. Torna quindi verso Baltimora decidendo di riabbracciare definitivamente Walter e la sua normalità, non certo senza rammarico e delusione: sta iniziando a capire che il fidanzato è sulla carta un uomo giusto per lei, ma che le manca la magia e l’imprevedibilità di una storia più travolgente.

La lettera scritta da Annie raggiunge Sam e Jonah ed essendo indirizzata ad entrambi è proprio il bambino che la legge per primo, rimanendone molto colpito. Dopo averla fatta leggere al padre cerca di fare il possibile per convincerlo ad esserci all’appuntamento per San Valentino ma Sam rifiuta categoricamente. Jonah decide quindi di rispondere ad Annie, ma lo fa come potrebbe scrivere un bambino di 8 anni: ricevendo una risposta inaspettata e alquanto infantile Annie decide di chiudere definitivamente la questione.

I giorni passano e arriva il 14 febbraio: aiutato da una compagna di classe Jonah acquista un biglietto aereo per New York e si presenta all’appuntamento alla ricerca di Annie che nel frattempo sta cenando con Walter in un ristorante della grande mela con vista Empire State Building con al dito l’anello di fidanzamento appena ricevuto

[Annie] E’ così bello. E’ esattamente quello che avrei scelto io stessa se avessi potuto scegliere tra tutti quanti gli anelli del mondo. Capisci che intendo? Ci sono persone che vorrebbero che un rapporto fosse pieno di sorprese, ma io non sono una di quelle persone, nossignore. Le sorprese sono enormemente sopravvalutate….

A Seattle Sam scopre che Jonah è sparito proprio mentre si accinge a passare un paio di giorni solo con Victoria e si precipita in aeroporto per prendere il primo volo in direzione New York City.
Saranno tutti e quattro a New York, riusciranno ad incontrarsi?

La poesia delle parole con cui Sam descrive l’amore hanno l’atmosfera dei film romantici degli anni ’50, la passione con cui Annie si commuove guardando e riguardando “Un amore splendido” lasciano trasparire un’emotività affine e ci permettono di sognare su buoni e reali sentimenti, sempre sorretti da una colonna sonora che non è mai fuori luogo o esagerata.

Il cibo scandisce i momenti di cambiamento per le vite dei vari personaggi: alla cena di Natale Annie e Walter annunciano il loro fidanzamento alla famiglia di lei; davanti ad un piatto di vongole Sam si fa consigliare dall’amico e collega sul come muoversi per conoscere una donna; Victoria proporrà una cena al primo appuntamento (mentre Sam aveva detto a Jonah che non si deve mai fare, o non si può scappare e ci si deve sorbire una serata intera con una compagnia non gradevole), e poi cercherà di farsi ben volere da Jonah cucinando per loro patate, ma a “uomini di riso”; nella casa sul fiume assieme alla sorella e al cognato giunti da Chicago (si, è lei che Annie aveva visto abbracciare i due fuori casa!) Sam e Jonah passano ore felici parlando di tutto quello che sta accadendo dalla telefonata alla radio in poi…

In questa puntata di Ricette dal Cinema vi propongo un piatto che mi è stato suggerito dalla teglia di sformato di patate preparata da Victoria a Sam e Jonah la sera a casa loro: ovviamente lo personalizziamo con ingredienti di stagione e lo rendiamo anche un po’ più elegante creando delle monoporzioni che faranno un figurone sulle vostre tavole. Ecco a voi gli Sformatini di patate alla zucca, scamorza e speck.
iniziamo!

Ricette dal Cinema - secondo

Ingredienti per 6 monoporzioni

400 g di zucca già pulita
500 g di patate
1 uovo
2 cucchiai di parmigiano grattugiato
3 cucchiai di pangrattato + q.b. per panatura
50 g di speck tagliato a dadini
50 g di scamorza affumicata tagliata a dadini
sale e pepe
olio extravergine d’oliva
qualche foglia di radicchio per impiattare
stampini per muffin

Mentre lessiamo le patate con tutta la buccia in acqua salata, procediamo col tagliare la polpa di zucca a pezzetti piccoli per poi cuocerla in padella con poco olio e mezzo bicchiere d’acqua fino a quando si disfa.
Una volta tolta la buccia alle patate passarle in uno schiacciapatate assieme alla zucca in modo da ottenere una purea omogenea. Una volta che sarà completamente fredda aggiungervi l’uovo, 3 cucchiai di pangrattato, il parmigiano grattugiato, la scamorza e lo speck. Impastiamo bene fino ad amalgamare il tutto.
Spennelliamo con olio l’interno degli stampini e cospargiamoli di pangrattato scuotendo quello in eccesso. Riempiamo con il composto creato fino a ¾ e cuociamo in forno a 200°C per circa 20 minuti.
Mentre intiepidiscono dopo la cottura mondiamo le foglie di radicchio eliminando le coste bianche e tagliando la parte rossa a striscioline: con queste formiamo un letto su ogni piatto su cui adageremo li sformatino. A piacere spolveriamo con un po’ di pepe nero.

Ricette dal Cinema Bon Appetit - secondo

Scroll To Top