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Ricette dal Cinema: sformatini di spinaci e aperitivo all’estratto di lama di Kronk

Tanto tempo fa, da qualche parte in mezzo alla giungla…
[viene mostrato un lama sotto la pioggia]

Dico, l’avete visto? Che scena patetica, eh? Be’, voi non ci crederete, ma una volta quel misero lama era un essere umano. E non un essere umano qualunque: era un imperatore, ricco, potente e carismatico, ma di più! E questa è la sua storia. Be’, per la verità è la mia storia. Proprio così, quel lama sono io, di nome Kuzco, l’imperatore Kuzco. Ero la persona più gentile del mondo, e mi hanno rovinato la vita senza motivo! Che c’è? Non ci credete? Allora facciamo una cosa: torniamo un po’ indietro! Quando non ero ancora un lama… così capirete tutto.
[si vedono delle immagini di lui da piccolissimo] No, siamo tornati troppo indietro…
Oohhhh guardatemi! Quello sono io da piccolo [pianto di bambino capriccioso] … Ehm, andiamo avanti!

E’ l’imperatore stesso che ci presenta il lungometraggio animato “Le Follie Dell’Imperatore” (The Emperor’s New Groove) diretto nel 2000 da Mark Dindal.
Si tratta del 40° classico Disney inizialmente nato come musical epico dal titolo Kingdom of the Sun in cui si ricalcava Il principe e il povero di Mark Twain ma che, a causa del flop al botteghino dei seriosi Pocahontas e Il Gobbo di Notredame, viene stravolto alla ricerca di più comicità e leggerezza.

Kuzco (David SpadeLuca Bizzarri) è un giovane imperatore inca viziato ed egoista che tratta chiunque come sua proprietà senza la minima attenzione. La sua concentrazione è sempre rivolta a se stesso tanto che mentre i suoi servitori gli parlano quello che noi sentiamo sono i ragionamenti che lui sta facendo perchè concentrato sulla ruga di troppo o sulla foglia di insalata tra i denti.
Un giorno convoca al suo cospetto il capovillaggio Pacha (John GoodmanAdalberto Maria Merli) che si trova davanti un plastico della collina su cui sorge il suo villaggio: Kuzco vuole sapere da che lato della collina vi è più sole per decidere dove collocare la piscina di Kuzcotopia, la villa estiva con parco acquatico che ha deciso di regalarsi per il compleanno incurante del fatto che realizzarla significa distruggere l’intero villaggio. A nulla valgono le parole di Pacha che cerca, con grande rispetto, di farlo ragionare: il contadino viene cacciato via non senza il consiglio di cambiare la residenza in vista del prossimo trasloco.

Kuzco è aiutato nelle faccende regali da Yzma (Eartha KittAnna Marchesini), attempata consigliera dell’imperatore descritta come la nonna brutta di Dracula, che cerca di prendere il posto dell’imperatore stesso con l’aiuto di Kronk (Patrick WarburtonPaolo Kessisoglu), braccio destro ingenuo e credulone.
Dopo averla trovata nuovamente a svolgere i compiti che spettano solo a lui, Kuzco decide di licenziare Yzma scatenando sentimenti di rabbia nella donna

[Kuzco] Ah, a proposito, sei licenziata.
[Yzma] Licenziata?! Co-co-come sarebbe a dire licenziata?
[Kuzco] Ehm, come posso spiegartelo? Ti sollevo dall’incarico, sei stata dimissionata, rientri nella riduzione del personale, divergenza di intenti, conflitto d’interessi… scegli la tua versione, ne ho altre!
[Yzma] Ma io… voi… noi… oh! Ma, ma Vostra Altezza, sono anni che dimostro la mia cieca fedeltà all’Impero! Saranno almeno… be’… molti, moltissimi anni, Altezza!
[Kuzco] Ehi, abbiamo tutti il nostro canto del cigno! Il tuo è finito da almeno mezzo secolo. Allora, chi è seduto sul mio trono?
[Kronk] Ah! Ah! Lo so io! È Yzma. La risposta è Yzma, esatto?
[Kuzco, imitando sarcastico il padrone di un cane e lanciandogli un biscotto] Bra-vissimo, Kronk! Prendi un biscottino!
[Kronk, precipitando giù dalla scaliata mentre afferra il biscotto] È mio!…Sto bene! Fatto niente!
[Kuzco] Capito, bellezza? Hop, hop, hop!

Yzma e Kronk si precipitano nel laboratorio dove alla donna viene in mente la sola idea per toglierla dai guai: invece di rompere teste di pietra che raffigurano Kuzco, deve davvero rompere la testa a Kuzco, ucciderlo. Dopo un breve ragionamento decide come fare: quella sera a cena avvelenerà l’imperatore così da poter diventare lei stessa imperatrice di diritto.

La cena tra Yzma e Kuzco vede solo loro due come commensali mentre Kronk si adopera come cuoco rivelando una delle sue passioni: per il menù sceglie di preparare minestra e insalatina come antipasto, sformatini di spinaci, broccoli per poi completare con un meraviglioso dessert. Tutto questo preceduto da un aperitivo, dentro al quale Yzma fa mettere il veleno.
Prima di poter fare il brindisi Kuzco sente odore di bruciato e Kronk si precipita in cucina: fiero torna in sala da pranzo con i suoi sformatini e inizia a servirli per poi ricordarsi, dietro sollecito di Yzma, dell’aperitivo. A quel punto, però, Kronk non ricorda in quale calice sia il veleno… torna quindi all’angolo bar, shakera di contenuto di tutti e tre i calici per poi darne uno a testa indicando sottovoce a Yzma di non bere.
La pozione pare fare effetto istantaneamente: Kuzco crolla sul piatto mentre sta parlando. Ma la gioia di Yzma dura poco: Kuzco infatti si risveglia subito e piano piano inizia la sua trasformazione in un lama. Non era veleno, ma estratto di lama quello versato nei bicchieri!
Dopo aver fatto tramortire Kuzco-lama col vassoio dei broccoli Yzma manda Kronk fuori città con l’imperatore svenuto posto in un sacco per completare l’opera, come un moderno cacciatore che deve uccidere una sputante e puzzolente Biancaneve. Kronk acconsente, ma solo dopo aver mangiato il dessert e bevuto un caffè veloce.
Subito dopo aver gettato il sacco contenente Kuzco-lama nel canale di scolo Kronk si fa prendere dai rimorsi: vediamo dibattere Kronk-diavolo e Kronk-angelo sulle spalle dell’uomo che, con una mossa lesta, prende il sacco prima che cada nell’abisso. Sulla scalinata però incontra un gatto che lo fa scivolare: il sacco contenente l’imperatore in forma di lama finisce sul carretto di Pacha che sta partendo per tornare al villaggio.

Il viaggio di ritorno è per Pacha molto triste, non sa come fare a comunicare la notizia della prossima distruzione del villaggio, e allora non la comunica: tornato a casa dai figli e dalla moglie incinta dice che l’imperatore non lo ha potuto ricevere, scatenando la rabbia della donna che non sopporta come chi ha poteri consideri il tempo degli altri come senza valore.

Mentre accompagna il suo lama nella stalla Pacha vede il sacco che si muove sul suo carro: aprendolo vede un lama che però inizia a parlare, prima crede che sia un demone e poi lo riconosce dalla voce e dal modo arrogante che ha di rivolgersi a lui. E’ in quel momento Kuzco scopre di essere un lama

[Kuzco-lama, piangendo] Il mio viso, il mio bellissimo bellissimo viso… Sono un lama puzzolente che schifo… ho la faccia da lama.. ahhh ahhhh

Non ricorda più nulla di Yzma, Kronk, del licenziamento e della cena: ricorda però di aver incontrato Pacha e crede che sia stato lui a trasformarlo per rapirlo. La sola cosa che vuole è tornare subito da Yzma per farle usare il suo laboratorio e salvarlo.
Pacha ha la sua chance per cambiare le cose e gli comunica che non lo accompagnerà a meno che l’imperatore non costruisca Kuzcotopia da un’altra parte.
Kuzco-lama, non disposto ad alcun accordo, parte da solo prendendo Pacha in giro per gli avvertimenti contro i pericoli della foresta. Qui però Kuzco-lama si imbatte nei giaguari dopo aver litigato con uno scoiattolo che gli stava amabilmente regalando una ghianda, e sarà Pacha a salvarlo. Approfittando del dovere morale che una persona appena salvata dovrebbe avere nei confronti del suo salvatore (Kuzco? ah ah ah ah) Pacha cerca di convincere l’imperatore a costruire da un’altra parte la sua villa, prima con la ragionevolezza (capite che facendola lì dovreste fare spostare un intero villaggio, non si può essere così crudeli), poi facendo leva sul suo egoismo

[Pacha] Ma come fate a infischiarsene, vi preoccupate soltanto della vostra piscina, pensare solo a voi
[Kuzco-lama] Esatto, penso solo a me. È una lezione che hanno imparato tutti. Tu invece sei rimasto indietro col programma. Eh, Pacha?!
[Pacha] Sapete una cosa? Un giorno finirete per restare solo e darete la colpa solo a voi stesso.
[Kuzco-lama] Grazie per l’informazione, me la segno. Adesso, per l’ultima volta, ti ordino di ricondurmi a palazzo.
[Pacha] Ho l’impressione che resterete inchiodato qui perché se non cambiate idea il palazzo vecchio lo scordate.

Durante la notte le temperature si abbassano notevolmente e Kuzco-lama non è preparato per questo: notando il battere dei suoi denti Pacha mette sulle spalle dell’imperatore il suo poncho di lana e l’indomani, colpito dal gesto, Kusco-lama accetta di costruire la sua villa in qualche altra collina.

[Kuzco-lama] Allora Io stavo pensando che, quando tornerò a palazzo, potremmo…insomma, qui intorno è pieno di colline per cui magari direi che potrei
.. io potrei…
[Pacha] Tu stai dicendo che ora hai cambiato idea?
[Kuzco-lama] ah be’, io io io …
[Pacha] Perché se così fosse significherebbe fare qualcosa di gentile per un’altra persona
[Kuzco-lama] lo so, lo so
[Pacha] E riesci ad accettarlo?
[Kuzco-lama] certo. Che c’é?!
[Pacha, dandogli la mano mentre lo osserva diffidente] Non stringerla se non ne sei convinto

O almeno così sembra. La messinscena, infatti, si svela non appena Pacha sta per cadere da un ponte sospeso e Kusco-lama non lo vuole aiutare.

[Pacha] Mi hanno insegnato che in tutti c’è del buono ma tu sei la prova che non è vero.

Ora anche Kusko-lama scivola dal ponte ed entrambi sono retti solo da corde. Iniziano a litigare e il ponte si rompe sempre di più. Sotto di loro ci sono i coccodrilli, devono fare un lavoro di squadra per salvarsi. Pacha prende le redini della situazione e da indicazioni a Kuzco-lama che, seppur riluttante e volendo sempre dire la sua, le segue. Alla fine sarà proprio Kuzco-lama che, in maniera del tutto intuitiva, a salvare Pacha da morte certa.

Nel frattempo a palazzo Yzma ha organizzato un gran funerale subito prima di fare il restiling completo di tutto il palazzo con i suoi colori e profili.
Mentre Kronk la sta deliziando con ottime coscette di pollo alla griglia Yzma carpisce dal braccio destro che in realtà Kuzco non è morto e immediatamente i due partono per ucciderlo, con Kronk che regge sulle spalle la tenda con dentro Yzma.

Kuzco-lama, travestito da donna perchè è vietato l’ingresso ai lama, e Pacha si fermano in una piccola locanda nella giungla chiamata Patria della carne alla Carbonara per rifocillarsi. Qui arrivano dopo poco anche Kronk e Yzma proprio mentre Kuzco-lama-donna è andato in cucina a lamentarsi con lo chef. Pacha, visto da Kronk, scopre le intenzioni di Yzma e corre subito ad avvertire Kuzco-lama-donna mentre Kronk sta sostituendo il cuoco che ha dato forfait per le continue richieste.
Una volta fuori dalla locanda Kuzco-lama, credendo che il lungo viaggio che sta facendo sia un trucco del contadino per ritardare il suo rientro a palazzo, si rifiuta categoricamente di credergli e caccia via Pacha credendo che Yzma e Kronk siano in viaggio per ritrovarlo e riportarlo al suo palazzo. Ascolta però uno stralcio di conversazione tra i due in cui parlano dei loro piani per ucciderlo e, sconvolto, si rende conto del proprio sbaglio: cerca disperatamente e tra le lacrime di raggiungere Pacha ma il contadino è ormai lontano.
Nella notte Kronk si ricorda di dove aveva già visto il contadino i due malvagi si dirigono verso la casa di Pacha.

Cosa accadrà ora a Kuzco-Lama? Riuscirà a ritrovare Pacha e a farsi perdonare?
E a casa di Pacha la famiglia sarà salva o Yzma e Kronk faranno loro del male?
Kuzco tornerà ad essere uomo e imperatore?

[Kronk insegna a parlare la lingua degli scoiattoli alle Giovani Marmotte]
Kronk: “La mia ghianda è sparita.”
Giovani Marmotte [in coro]: Squik squiken squik squikin.
Kronk: “Hai mangiato tu la mia ghianda?”
Giovani Marmotte [in coro]: Squiken squik squik squikin.
Kronk: “Tu mi devi la mia ghianda.”
Giovani Marmotte [in coro]: Squink squink squik squink squiken…
[un bambino incita Yzma trasformata in gatto a tradurre] Yzma [contrariata]: Squikin…
[alzano tutti una ghianda al cielo] Kronk: Sono commosso, ragazzi!

 

L’adorabile Kronk nella versione cuoco ci prepara diversi piatti per la cena di Kuzco e Yzma, per l’insediamento di Yzma come imperatrice, come sous chef alla taverna del bosco (e poi nel sequel Le Follie di Kronk in cui diventa cuoco per mestiere assecondando la sua passione).

In questa puntata di Ricette dal Cinema ci vogliamo ispirare ai suoi Sformatini di spinaci da accompagnare a un aperitivo rosa all’estratto di lama.

Grembiuli a noi, iniziamo!

Ricette dal cinema - antipastoSformatini di Spinaci

Ingredienti per circa 20 sformatini da 7 cm:

300 gr di spinacini
100 gr di ricotta di capra
80 gr di pecorino toscano
un rotolo di pasta sfoglia integrale quadrato

Iniziamo saltanti gli spinacini in padella regolandoli di sale, pepe e noce moscata.
Una volta raffreddati aggiungiamoci la ricotta e il formaggio sbriciolato amalgamando bene il tutto.
Ricaviamo il maggior numero di quadrati da 7cm per lato dalla pasta sfoglia (circa 20 pezzi). Al centro di ciascun quadrato poniamo un cucchiaio scarso di ripieno per poi ripiegare verso il centro due lati consecutivi del quadrato precedentemente bagnati con un po’ d’acqua in modo da poterli richiudere l’uno sull’altro sigillandoli bene ottenendo una specie di cono.
Inforniamo in forno caldo per 20 minuti e lasciamo raffreddare qualche minuto in teglia prima di spostare con una spatola.

Aperitivo rosa all’estratto di lama

ingredienti

martini rosato qb
prosecco di Conegliano Extra Dry qb
mezza arancia

Prendiamo dei bicchieri da cocktail a tulipano o ballon e mettiamoci 1/2 parte di Martini Rosato e 1/2 parte di prosecco.
Ricaviamo uno spicchio dall’arancia, togliamo tutte le pellicine, spremiamolo leggermente nel bicchiere per poi metterlo dentro, mescoliamo e servizio ben freddo.

bon appetit - antipasto

 

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