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Ricette dal Cinema: The Family Appetizer

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Anno 1987, aeroporto di New York.
(voce fuori campo) Ultima chiamata per il volo 2 diretto a Londra Heathrow

[Jack] Bene. Non ti saluto neanche Kate. Sarà come se non fossi mai partito. Va bene? Bene. Vado
[Kate] aspetta. All’ improvviso ho un  brutto presentimento
[Jack]  Riguardo all’aereo? Credi che precipiterà? Non lo dire…
[Kate] no, lo so che ne abbiamo parlato migliaia di volte e abbiamo deciso che andare a Londra era la cosa migliore da fare, ma nel mio cuore sento che e sbagliato. Non  andare Jack
[Jack] vuoi dire che devo restare? E il mio internato?
[Kate] no credimi lo so, so che è un’incredibile opportunità questa, per te
[Jack]  per noi Kate
[Kate] è vero, per noi. Ma ho paura che se sali su quell’aereo..
[Jack]  Kate, siamo all’aeroporto, nessuno ha le idee chiare all’aeroporto. Perciò dobbiamo fidarci della decisione che abbiano già preso. Tu vai in una delle migliori facoltà di giurisprudenza del paese, io ho questo internato alla Barclays Bank, un progetto grandioso Tesoro.
[Kate] vuoi fare qualcosa di grandioso Jack? al diavolo il progetto  cominciamo la ns vita in questo momento, oggi. Insomma, non ho idea di come sarà questa vita ma so che noi due ne faremo parte e io scelgo noi.il progetto non ci rende grandiosi Jack. È quello che abbiamo insieme che ci fa essere grandiosi.
(Si baciano)
[Jack] Ti amo Kate
[Kate] Anch’io ti amo, anch’io
[Jack]  un anno a Londra mm cambierà i miei sentimenti. Cento anni non ci riuscirebbero.
(Parte)

Così inizia The Family Man, commedia romantica del 2000 diretta da Brett Ratner.

13 anni dopo Jack Campbell (Nicolas Cage) è un uomo d’affari senza scrupoli che lavora a wall street, abita nel un meraviglioso attico di un palazzo esclusivo nel centro di Manhattan, possiede una Ferrari grigia e ha una donna diversa ogni sera. Perennemente concentrato sul suo lavoro e sul fare ‑ sempre più ‑ soldi, non bada al fatto che è il giorno della Vigilia di Natale e sta tenendo tutti i colleghi in ufficio a sera inoltrata per organizzare un’acquisizione da diverse migliaia di dollari.
La sua sicurezza viene intaccata per un breve istante quando la segretaria gli dice che Kate Reynolds (Téa Leoni) lo ha cercato al telefono: stupito e spiazzato, per un attimo non sa bene come comportarsi fino a che il socio gli dice di lasciare il passato al suo posto per concentrarsi suI suo dorato presente.

Uscito dall’ufficio si dirige verso casa fermandosi ad un minimarket h24: mentre sta comprando il latte entra Cash (Don Cheadle), un cliente venuto per riscuotere la vincita alla lotteria ma che all’indisponenza del proprietario, che associa il ragazzo di colore ad un imbroglione, risponde tirando fuori dalla tasca una pistola in modo agitato e convulso. Jack sceglie di intervenire e lo fa a suo modo: propone a Cash di comprare il suo biglietto a poco meno del prezzo della vincita in modo da fargli avere i contanti, giustificando l’operazione come una transazione d’affari. Sorpreso Cash accetta e invita Jack ad uscire dal locale. Subito dopo la transazione Jack cerca di convincerlo a fare a meno della pistola, perché così facendo si sarebbe cacciato solo nei guai, invitandolo a investire tempo ed energie alla ricerca della propria realizzazione.

[Jack]  Tutti hanno bisogno di qualcosa Cash] Ah sì tu dì che hai bisogno Jack
[Jack]  Io?
[Cash] lo hai detto tu tutti hanno bisogno di qualcosa
[Jack]  io ho tutto quello che mi serve
[Cash] forte deve essere fico essere te
[Jack]  non dico che ci Riusciresti senza lavorare sodo, senza un lavoro duro e onesto e possibilmente dei farmaci
[Cash] (ride) sai me la spasserò un sacco. Ricordati però che sei stato tu a volerlo, d’accordo? Sei stato tu che te la sei voluta. Buon Natale.

L’indomani mattina Jack si sveglia col rumore della TV e con una donna, che poi riconoscere essere Kate, appoggiata al suo petto. Subito entra in camera una bambina cantando con arie natalizie alla ricerca dei regali per sé e per il fratellino che tiene in braccio. Jack è confuso, scende di corsa e incrocia i suoceri che entrano in casa salutandolo festosamente. Corre fuori, con la macchina trovata nel vialetto torna sotto il suo palazzo di lusso a Manhattan dove il portiere non lo fa salire e i vicini non lo riconoscono. In panico corre al  suo ufficio e visto che nemmeno qui il portiere lo riconosce scopre incredulo che il suo nome non è più presente nell’elenco aziendale. Buttato fuori dal grattacielo viene raggiunto da Cash alla guida della sua Ferrari che, dopo averlo caricato in auto gli spiega cosa sta succedendo: Il suo intervento al negozio della sera prima in quanto buona azione gli è valso un’ “occhiatina” alla vita che avrebbe potuto avere facendo scelte differenti.

Sconvolto e senza sapere dove andare torna alla casa in New Jersey dove lo aspettano Kate e i bambini: la moglie è preoccupatissima per lui, lo stava cercando da ore tra polizia ed ospedali.
Alla festa di Natale Jack scopre con sommo disappunto che Kate è avvocato probono, che la vicina ha un certo debole per lui e che gli amici che ha sono fin troppo semplici e normali.
Nessuno sembra farsi troppe domande sul comportamento di quest’uomo che appare oggettivamente bizzarro…

La mattina dopo si sveglia solo nel letto, crede di essere tornato alla sua vita ma viene svegliato dal pianto del bambino piccolo. Non è in grado di cambiarlo e prepararlo e Annie (Makenzie Vega), la primogenita di 5 anni, capisce che lui non è suo padre: pensa che sia un alieno e si congratula per il lavoro fatto dai superiori perché assomiglia davvero al padre. La bimba cede alle lacrime solo per un attimo chiedendo dove si trova il suo vero papà ma, dopo essersi accertata che sa fare il latte al cioccolato, che gli piacciono i bambini e che non le avrebbe messo niente in testa, decide di aiutare l’alieno a fare del suo meglio nei panni di papà Jack dandogli così il benvenuto sulla terra.
Guidato da Annie Jack li porta all’asilo per poi recarsi al lavoro all’emporio delle gomme e dopo un brevissimo giro si chiude nel suo ufficio: qui scopre da un attestato sulla parete che in questa occhiatina non è mai andato a Londra.
La sera Kate si precipita in camera cominciando a svestirsi perché i bambini stanno dormendo per approfittare di questo momento di calma e fare l’amore col marito.

[Jack]  Sei bellissima.
[Kate] Come ci riesci?
[Jack]  Cosa?
[Kate] A guardarmi come se non mi avessi vista tutti i giorni in questi 13 anni?

Tornata dal bagno, dove si stava preparando per rendersi ancora più attraente, lo trova disteso su un fianco addormentato: Jack sta fingendo perché non vuole approfittarsi di lei.

Giorni dopo durante un noioso giro di acquisti per la casa al centro commerciale Jack si ferma vedere gli abiti maschili mentre Kate e i bambini proseguono alla ricerca di nuove scarpette. Abbagliato da un abito che gli ricorda la sua vera vita decide che lo vuole comprare nonostante costi uno sproposito rispetto alle loro possibilità, Kate esclude l’acquisto e nella discussione lui alza la voce agitato arrivando ad incolpare la moglie di avergli permesso di rinunciare così brutalmente ai suoi sogni. Rientrando in auto lei ricorda gli episodi della vita che li hanno condotti lì: Annie è arrivata in modo inatteso, il padre di lei ha avuto un infarto e Jack ha scelto di lavorare al suo emporio di gomme lasciando la strada che aveva intrapreso nella City da cui si sono allontanati per poter far crescere la famiglia più serenamente.

Una sera Jack guarda un filmato del loro passato e si commuove vedendosi cantare una canzone a Kate per il suo compleanno: comprende quanto il Jack di questa vita ami sua moglie, i suoi bambini e adori davvero questa vita.

Arriva il giorno del loro anniversario, Kate gli regala una copia del completo di Zegna che aveva provato il giorno della litigata ed eccitata aspetta il suo dono ma, non sapendolo, lui non ha preso nulla: per tutti quegli anni Jack ha sempre organizzato qualcosa di meraviglioso per lei in questo giorno e il comprendere che quest’anno se ne è dimenticato getta la donna in una profonda delusione. Aiutato da Annie Jake organizza una serata a New York in un bel ristorante e una notte in un appartamento di lusso, solo per loro due. Guardandola nel suo ambiente riconosce di non aver mai smesso di amare Kate in tutti questi anni.

Il tempo passa e arriva la promozione di San Valentino all’emporio delle gomme. Inaspettatamente si presenta davanti al negozio il socio della sua vita cittadina che, ovviamente, non lo riconosce: Jack vuole fare di tutto per convincerlo a fargli un colloquio e con la sua verve ci riesce, facendosi invitare in città. Dopo un gran bel discorso ottiene un’offerta e porta Kate, all’oscuro di questo suo desiderio, a vedere un appartamento a Manhattan: sta pensando seriamente a trasferirsi di nuovo in città accettando il lavoro a Wall Street.

[Jack]  non capisci, sto parlando per noi, finalmente avremo una vita che le altre persone ci invidieranno
[Kate] oh Jack, gli altri già ce la invidiano

A casa trova in un libro il biglietto aereo di ritorno Londra-New York: lui è tornato indietro il giorno dopo, era partito ma ha scelto loro.

[Kate] Le cose cambiano. Se ne hai bisogno Jack, se veramente ne hai bisogno, toglierò i bambini da una vita che adorano e toglierò me stessa dalla sola casa che abbiamo diviso insieme e mi sposterò dovunque vorrai andare. Lo farò perché ti amo. Ti amo. E questo è più importante per me del nostro indirizzo. Io scelgo noi.

Ora Annie riconosce in Jack suo padre, i suoi giochi e il suo vero modo di fare. Ora Jack è davvero felice di questa vita.
Quella stessa sera trova al minimarket Cash che gli preannuncia il ritorno alla normalità: lui però non vuole tornare alla vita di prima, vuole restare così e corre fuori verso casa.

Cosa succederà a questo punto? Jack potrà rimanere in questa vita o dovrà tornare a quella reale rimpiangendo ciò che si è fatto scappare tredici anni prima? Sarà in grado di riprendere davvero in mano la sua vita? Perché Kate lo aveva chiamato alla Vigilia di Natale?

L’atmosfera di questo film richiama alla mente colazioni fatte di pancakes e sciroppo d’acero, cereali e latte, torte al cioccolato, da preparare e gustare pigramente insieme ai propri affetti.
Ma anche stuzzichini e finger food per le sere di festa. E visto che stiamo iniziando il periodo delle cene con amici e famiglie, ho pensato di proporvi in questa puntata di Ricette dal Cinema qualche antipasto facile e veloce da preparare per fare un figurone: ai fornelli dunque per realizzare le Girelle Salate al pesto e speck, i Grissini Sfiziosi e Tartufini di Caprino.

RICETTE DAL CINEMA antipastoIniziamo!

GIRELLE DI PESTO E SPECK

1 rotolo di pasta sfoglia rettangolare (anche integrale o  senza glutine)
pesto di basilico q.b.
100 g di speck tagliato a julienne

Iniziamo srotolando delicatamente la pasta sfoglia tenuta a temperatura ambiente per una decina di minuti, spalmiamo su tutta la superficie abbondante pesto di basilico lasciando libero 1 cm di bordo tutto intorno.
Distribuiamo lo speck tagliato a striscioline sottili su tutto il rettangolo di pasta sfoglia e poi arrotoliamo stringendo ben bene il tutto fino a formare un bel cilindro. Ora tagliamo le estremità e affettiamo il cilindro formando fette il più possibile regolari con spessore di 1 – 1,5 cm circa. Foderiamo una leccarda di carta forno e disponiamo le girelle distanziandole un po’ l’una dall’altra. Inforniamole in forno già caldo a 180° per 20 minuti circa fino a che sono belle dorate e serviamole tiepide o fredde ai nostri ospiti.

GRISSINI SFIZIOSI 

1 rotolo di pasta sfoglia rettangolare (anche integrale o  senza glutine)
15 Olive Verdi denocciolate
1 Uovo
1 cucchiaio Latte
2 pizzichi Sale

 
Iniziamo tagliando le olive a rondelle. In una ciotola sgusciamo l’uovo unendovi il cucchiaio di latte e i due pizzichi di sale, sbattiamo ben bene il tutto con una forchetta. 
Srotoliamo delicatamente la pasta sfoglia precedentemente tenuta una decina di minuti a temperatura ambiente, spennelliamola ben bene con l’emulsione di uovo, latte e sale e distribuiamoci sopra le rondelle di olive.
Con un coltello ben affilato (o una rotella da pizza) tagliamo 10 strisce di 2,5 cm circa di larghezza sul lato lungo.
Ora la parte più manuale: attorcigliamo su se stessa ogni striscia di pasta come fosse una spirale, un ricciolo. Se le olive dovessero fuoriuscire rinfiliamole all’interno del grissino prima di infornarli.
Spennelliamoli bene con l’emulsione di uovo, latte e sale, disponiamoli su una teglia rivestita di carta forno e cuciniamoli in forno già caldo a 180° per una decina di minuti, fino a che non li vedremo ben dorati.
Anche questi serviamoli tiepidi o freddi ai nostri ospiti.

TARTUFINI DI CAPRINO

250g di caprino
50g di olive nere denocciolate
30g di noci pecan
granella di pistacchi q.b.
granella di nocciole q.b.
scaglie di mandorle q.b.
paprika dolce q.b.


Cominciamo tritando finemente le olive e le noci pecan. Lavoriamo il caprino in una ciotola aggiungendovi il trito appena realizzato senza aggiungere altri condimenti.

Formiamo dei piccoli tartufi che poi passeremo nelle diverse panature scelte in parti uguali: io ho scelto granella di pistacchi e di nocciole, mandorle scaglie e paprika dolce ma potete scegliere il gusto che più vi aggrada.
Conserviamo i tartufini in frigo e serviamoli leggermente freschi.
RICETTE DAL CINEMA bon appetit - antipasto
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