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Ricomincio da Hendrix

Il passato della musica è pieno di grandi nomi: non è facile sceglierne uno a cui rifarsi e lo è ancora meno reinterpretare pietre miliari di un mostro sacro della storia della musica come Jimi Hendrix. I Quintorigo,però, dopo averlo fatto magistralmente con Charles Mingus, tornano alla carica col chitarrista meticcio più famoso al mondo proponendo a settant’anni dalla sua nascita alcuni pezzi storici del chitarrista di Seattle, da “Purple Haze” a “Angel”.

Il concerto non poteva che iniziare con la cover più famosa eseguita da Hendrix a Woodstock nel 1969, “Star Spangled Banner”, che da inno di una nazione in guerra col Vietnam, diventa nelle mani di Hendrix inno pacifista per eccellenza.

Lo show va oltre la musica per trasformarsi in un viaggio multimediale nella storia di Hendrix, con filmati in sottofondo alle canzoni, spezzoni, come un’intervista di Hendrix al The Dick Cavett Show, fino ad arrivare a duettare con Jimi sulle note di “Third Stone From The Sun”.
Non è facile per un gruppo che neanche ha la chitarra eseguire pezzi composti da uno dei più grandi chitarristi apparsi sulla terra ma i Quintorigo non solo lo fanno e bene, ma riescono anche a trovare spazi e ispirazioni per improvvisi assoli di contrabbasso come di violino, di violoncello e di sax. Nonostante il cantante sia di nuovo cambiato e quella di Roma si la prima vera data del tour con Moris Pradella, mostrano il solito ottimo affiatamento sul palco, dove anche Jonata Costa nonostante la febbre sembra divertirsi.

Non temono di far sentire la propria impronta sulle composizioni di Hendrix, e chissà che quest’ultimo se li avesse sentiti non li avrebbe voluti accanto a Roland Kirk e Miles Davis al suo funerale… e qui arriva il grande scoop della serata: Jimi Hendrix è morto! Come spiega Bianchi, sassofonista del gruppo, non è su qualche isoletta dei Caraibi a giocare a carte con Elvis, ma è morto in una camera del Samarkand Hotel il 18 settembre 1970.

Nonostante la notizia sconvolgente data poco prima del bis, o forse proprio per riprendersi dallo shock, il pubblico continua a battere il tempo con le mani e colpisce veder ballare una coppia di ventenni accanto a una signora più che sessantenne che saltella nonostante l’evidente preoccupazione del marito.

Il progetto a settembre diventerà un disco distribuito dalla EMI, e, anche se non potrà contenere l’energia della band romagnola, non deluderà né i fan dei Quintorigo né quelli di Hendrix ad aver sentito il concerto. Vedere per credere.

“Star Spangled Banner”
“Purple Haze”
Manic Depression”
“Hey Joe”
“Spanish Castle Magic”
“Redhouse”
“Angel
“Voodoo Child”
“Up From The Sky”
“Third Stone From The Sun”
“The Wind Cries Mary”
“Foxy Lady”
“Fire”

Bis:
“Purple Haze”

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