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In ricordo di Robin Williams

Troppo giovane, troppo bravo, troppo divertente. Era inevitabile che Robin Williams diventasse l’attore comico più popolare dei suoi, nostri, tempi.

L’attore è stato trovato morto poche ore fa, nella sua casa in California.

Nel comunicato pubblico la moglie in lutto Susan Schneider sperava che gli ammiratori di Robin Williams lo ricordassero per i momenti felici trascorsi grazie a lui: un appello per niente necessario.

Da questa notte milioni di persone non fanno che ricordare sui social network le sue battute, le perle di saggezza degli straordinari personaggi che Robin Williams ha interpretato nella sua carriera, le incontenibili risate che pochi altri talenti geniali come lui sono riusciti a procurarci.

Il critico canadese Peter Howell stamattina l’ha chiamato “un clown con un lato oscuro“, perché a dispetto dell’ingenuità, della gioia dell’allegria che hanno definito il suo stile di recitazione dal vivo come in tv e al cinema, Robin Williams a telecamere spente ha dovuto affrontare i demoni terrificanti della droga, dell’alcool e della depressione. Demoni che sono riusciti a strapparcelo, come non smettono mai di fare con gli artisti che più amiamo, e che il nostro amore distante ma rumoroso indebolisce. “La cocaina è Dio che ti avvisa che stai facendo troppi soldi”, ha detto.

Non c’è un modo solo per ricordare una leggenda tanto incisiva. Di lui si sono innamorati a prima vista i telespettatori del 1978 quando comparve nel personaggio dell’alieno Mork in un episodio di “Happy Days” e poi nella serie “Mork & Mindy“; si sono innamorati i bambini che l’hanno visto in classici dell’infanzia come “Mrs. Doubtfire“,  “L’uomo bicentenario“, “Hook“, “Jumanji“, “Flubber“, “Aladdin” e “Happy Feet“; si sono innamorati gli adepti dei grandi registi per cui ha lavorato come Steven Spielberg, Robert Altman, Gus Van Sant, Peter Weir, Mike Nichols, Terry Gilliam, Francis Ford Coppola, Barry Levinson, Mark Romanek. Il fatto, però, è che tutti lo amiamo per tutte queste ragioni messe assieme. Robin Williams ne ha avuta una per tutti i gusti, per tutte le età, lavorando con colleghi di ogni risma.

E adesso vi sfido a non ridere:

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